Buongiorno e buona domenica ai lettori, 5 gli anticipi tra venerdì o sabato, per la 6a giornata di serie A, tra i quali destano maggior interesse i due derby lombardi, Inter-Cremonese e Atalanta-Como, seguiti da un avvincente Lazio-Torino ricco di gol.
Verona H.-Sassuolo 0-1
Il Sassuolo di F. Grosso continua a salire di giri e dopo l’Udinese batte anche l’Hellas Verona. Gli scaligeri non riescono a segnare e nemmeno a sbloccarsi. Dopo un ottimo primo tempo la squadra di Zanetti cade in casa a causa di un gol di Pinamonti, lesto in tap-in dopo che Montipò l’aveva neutralizzato dagli undici metri. Il Verona non centra neppure stavolta il suo primo successo.
Lazio-Torino 3-3
Le squadre danno spettacolo all’Olimpico e si dividono la posta. Nel clima di contestazione dei tifosi laziali, contro il presidente Lotito, col pubblico di fede biancoceleste che ringrazia Baroni con diversi cori, anche i granata vivono una situazione difficile dal punto di vista ambientale. Il Torino approccia meglio la gara, e sfrutta un errore di Provedel per andare in vantaggio con Simeone. Ma poi la Lazio cresce, sfodera orgoglio e personalità in termini di gioco, e Cancellieri segna una doppietta sontuosa. Il Torino reagisce e inizia meglio anche il secondo tempo, e Adams pareggia. Nel finale la partita è spregiudicata e tutti gli schemi saltano. Provedel nega la doppietta di Adams, ma poi compie un’altra papera e Coco lo trafigge. Sembra finita, ma lo stesso Coco stende inopinatamente in area di rigore Noslin. Scoppia una rissa e dopo un lunghissimo on field review, l’arbitro Piccinini assegna il rigore ai biancocelesti. Cataldi è glaciale e sigla il 3-3 finale. La Lazio di Sarri strappa 1 punto ma si conferma una squadra troppo altalenante anche nei 90 minuti.
Parma-Lecce 0-1
Di Francesco porta a casa i primi tre punti della stagione. I giallorossi battono il Parma al Tardini per 1-0, al termine di un match giocato a ritmi bassi, con gli ospiti che trovano il gol vittoria grazie al tiro-cross di Sottil nella prima frazione. Male nel complesso la squadra di Cuesta, alla prima sconfitta tra le mura amiche. Lecce che si mette in moto e lascia l’ultimo posto.
Inter-Cremonese 4-1
Chivu era stato categorico: niente scherzi e andiamo a vincere la quinta di fila. Detto, fatto, nessuna esitazione e da squadra assatanata, l’Inter (senza Thuram e Calhanoglu) azzanna e divora a San Siro la Cremonese di D.Nicola, arrivata imbattuta alla vigilia. Bonny, schierato al posto dell’infortunato Thuram, è stato autore non solo della rete del momentaneo 2-0, ma anche dei tre assist vincenti per le altre segnature casalinghe. Una prestazione “monstre”, sottolineata dalla standing ovation del Meazza al momento della sostituzione con Pio Esposito. La facilità con cui l’Inter invadeva l’area avversaria fin dall’inizio, lasciava presagire la vendemmia poi concretizzatasi, che vale la pena descrivere in sequenza: 6° minuto, Barella borseggia Sanabria a metà campo e fa scattare Bonny sulla sinistra, sul filo del fuorigioco. Cross al centro e rete a rimorchio dell’attaccante argentino, 1-0. Sei minuti più tardi, su tiro di Dimarco (dal limite, su corner calciato all’indietro di Barella), la deviazione totalmente involontaria di Akanji beffa il portiere, sarebbe il raddoppio ma l’ex City è in offside. Partita con predominio pressoché costante dell’Inter, che nel finale di primo tempo centra il raddoppio, stavolta valido: dalla sinistra, cross da fondo campo di Dimarco (imbeccato da Bastoni) e colpo di testa vincente in area piccola dell’ex Parma, ottima azione. Nella ripresa, al 10′ il terzo gol nerazzurro: sugli sviluppi di un corner lungo di Barella, sponda di Bonny e sinistro in girata di prima intenzione di Dimarco, palla rasoterra nell’angolino più lontano. La quaterna arriva due minuti più tardi da Barella, Silvestri malissimo coi piedi, palla recuperata da Mkhitaryan, filtrante del solito Bonny per il centrocampista sardo che, a tu per tu col portiere, non può proprio sbagliare. Altre numerose azioni e occasioni non sfruttate dall’Inter, anche per alcune parate da urlo di Silvestri, avrebbero forse esaurito lo spazio sul tabellino di una partita quasi senza storia. Una prova di buona salute dei nerazzurri, che promette di diventare ottima se mantiene ritmo ed entusiasmo mostrati in questa occasione, benché sia giusto riconoscere alla Cremonese una giornata di scarsa vena, accentuata certamente dalla marcata superiorità dell’Inter. La quale, con questo risultato aggancia a quota 12, almeno per una notte, il treno di testa condotto da Milan, Napoli e Roma.
Atalanta-Como 1-1
Vincitori e vinti assenti a Bergamo, ma tanto divertimento e altrettanta tensione da risultato. Atalanta e Como si dividono la posta in palio, facendo scaturire un 1-1 pieno di belle giocate e intensità, specialmente in un primo tempo a ritmi indiavolati. Samardzic segna quasi subito con un sinistro micidiale da pochi passi, ma Perrone pareggia al 19′ con uno strano cross d’esterno che diventa un tiro, ingannando imparabilmente Carnesecchi. Prima, in mezzo e dopo accade di tutto. Entrambe le squadre hanno opportunità su opportunità, tra gol falliti, salvataggi clamorosi sulla linea (Perrone su Sulemana) e miracoli dei portieri (Carnesecchi su Da Cunha). Il secondo tempo è meno brillante, le due squadre continuano a darsi battaglia ma, come prevedibile, accusano la stanchezza. E l’1-1 non si sblocca più, così come non si sblocca la classifica: l’Atalanta manca l’aggancio a quota 12 al gruppone di testa, pur rimanendo imbattuta, mentre il Como non riesce a superare proprio la Dea.
Oggi in campo tutte le altre, a partire da Udinese-Cagliari alle 12,30, poi un interessante Fiorentina-Roma e, in serata, il match clou della giornata con Juventus-Milan a chiudere il turno. Buon pomeriggio a tutti!

