Carceri, Sala nomina Pagano nuovo garante detenuti

Milano

Luigi Pagano è il nuovo garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano.

Lo ha nominato il sindaco Giuseppe Sala al termine di un percorso di selezione pubblica dedicato a profili di indiscusso prestigio e di notoria fama nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani o delle attività sociali. Resterà in carica per i prossimi tre anni.

Laureato in Giurisprudenza, con specializzazione in Criminologia e abilitazione al patrocinio legale, ha maturato una grande esperienza in ruoli apicali dell’Amministrazione penitenziaria.

E’ stato direttore e vicedirettore di istituti di Milano e provincia. È stato, inoltre, Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Ha lavorato a protocolli e progetti di miglioramento delle condizioni di vita delle persone recluse e sul reinserimento sociale e lavorativo, ricevendo riconoscimenti importanti, come la Civica Benemerenza.

Il Garante, secondo quanto previsto dal Regolamento istituito con deliberazione del Consiglio Comunale dell’ottobre 2012, promuoverà l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone comunque private della libertà e promuoverà iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà personale e dell’umanizzazione della pena detentiva e iniziative congiunte e coordinate insieme con altri soggetti pubblici e, in particolare, con l’assessorato al Welfare e Salute e la sottocommissione consiliare Carcere, pene, restrizioni e giustizia del territorio.

Rispetto a possibili segnalazioni che giungano, anche in via informale, alla sua attenzione е riguardino violazioni di diritti, garanzie e prerogative delle persone private della libertà personale, il garante si rivolgerà alle autorità competenti per avere eventuali ulteriori informazioni; segnalerà il mancato o inadeguato rispetto di tali diritti e condurrà un’opera di assidua informazione e di costante comunicazione alle autorità stesse relativamente alle condizioni dei luoghi di reclusione. Promuoverà con gli istituti di pena, gli organi e gli uffici milanesi del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e con tutte le altre pubbliche amministrazioni interessate protocolli d’intesa utili a poter espletare le sue funzioni anche attraverso visite ai luoghi di detenzione. Infine favorirà forme di collaborazione con le università, con il mondo del volontariato, dell’associazionismo e del privato sociale che a vario titolo si occupa delle persone private della libertà.

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