La distanza fra i bisogni concreti dei cittadini milanesi e le teorie astratte perseguite dagli amministratori del Comune è sempre più siderale.
Si prenda l’esempio dell’ultima decisione dell’Assessore all’ambiente e ai parchi Elena Grandi: raddoppiare le aree verdi dove l’erba non viene tagliate per tutelare la biodiversità.
Tutti gli abitanti di Milano, senza distinzione di colore politico, tengono al verde cittadino. Se tuttavia l’Assessora al verde e verde (di partito) chiedesse ai milanesi cosa vorrebbero per migliorare i parchi di Milano la prima richiesta sarebbe di migliorare la manutenzione e la potatura della piante e di conseguenza la loro salute: troppi alberi cadono, si spezzano ad ogni temporale.
Altra richiesta pressante è quella di curare meglio le aree gioco per l’infanzia e quelle riservate ai più di 100.000 cani presenti in città. Infine un maggior presidio per impedire la presenza molesta di spacciatori, bivacchi e altri usi impropri delle aree verdi.
La reale condizione di parchi e giardini milanesi invece è effettivamente negativa: alberi storici abbattuti, alberi morti appena innestati perché non innaffiati, divieto di irrigare per combattere la siccità e tanto degrado diffuso…
A nessun milanese passerebbe per la testa di far crescere l’erba alta. Non che prima l’erba fosse tagliata sempre con regolarità, ma questo nuovo esperimento dell’Assessora Verde provocherà solo danni che saranno scontati dai milanesi.
Lasciare crescere l’erba nei parchi e nelle aiuole può solo aumentare la presenza di piante infestanti e di piante allergeniche che disturbano quel quarto di popolazione che soffre di allergie respiratorie (polline, ambrosia etc). Inoltre produrrebbe problemi anche per i più di 100.000 cani presenti in città. Infine l’erba alta farebbe proliferare topi e sporcizia, impossibile da individuare nelle selve. Insomma una immagine di degrado e abbandono che i parchi di Milano non meritano.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Questo porta aumento delle allergie e pollini in giro. A sti signori non frega niente della salute delle persone. Loro sono ideologicamente disturbati.
Mah, se mai è proprio il contrario, tagliare l’erba aumenta la diffusione di pollini e tutto il resto collegato alle allergie. Hai mai provato a tavliare un prato da allergico? Io si, non lo auguro a nessuno.
Come spacciare per ecologia l’incuria
Questa Assessora non ha idea dei problemi di allergia alle prime vie respiratorie che sta creando ai Milanesi. Una idiota.
Ma va che è peggio quando tagli l’erba, e poi credinche per 4 aiuole non tagliate aumenti il problema delle allergie? 🤣. Andrebbe asfaltato tutto il parco agrocolo sud per limitarlo, forse….
Dunque la biodiversità si preserva con incuria, bruttezza e disordine?
Forse a questa signora bisognerebbe portarla nei parchi x vedere il degrado anziché fare dei giretti nelle strade del centro.. dove tutto è pulito
Spero che sindaco e compagni affoghino dentro l’erba alta . Siamo in balia di deficenti che paghiamo com le nostre tasse. E nessuno dice nulla? Scrivere soltanto non è sufficiente!!
Prendersi cura del verde a Milano è molto importante: si evitano allergie, animali ed insetti che proliferano, piante infestanti, degrado di prati ed aiuole che sono il cestino degli incivili….forse l assessore è meglio che si dedichi al proprio balcone, così danni alla cittadinanza evita di farli!
Abito di fronte al parco Valsesia dove l’erba attualmente ha raggiunto 40 centimetri ed è pieno di zecche. Tale parco, oltre al passeggio dei cani, è frequentato come svago soprattutto da bambini e ragazzi . Ma questa assessora dove vive! Come è possibile prendere tali decisioni che non fanno altro che creare degrado e compromettere il buon vivere delle famiglie. Non se ne può più di sopportare l’incapacità, ignoranza, di questa sinistra bellicosa.