Settala (Milano) – Un dramma familiare si è consumato nella notte a Settala, dove un uomo marocchino di 50 anni ha ucciso la moglie 43enne, prima di essere denunciato dalla loro figlia di 10 anni. I carabinieri, intervenuti dopo la chiamata disperata della bambina al 118, hanno arrestato l’uomo, trovato in stato di ebbrezza e in evidente agitazione.
La tragedia
La piccola, illesa ma sotto shock, ha contattato i soccorsi verso le 23, gridando al telefono: “Il padre sta ammazzando la madre!”. Tuttavia, secondo le prime ricostruzioni, l’omicidio sarebbe avvenuto due ore prima, mentre la vittima, già in pigiama, si preparava per dormire. All’arrivo delle forze dell’ordine in via Cerca, la bambina è stata trovata mentre usciva dal palazzo, seguita dal genitore. Nell’appartamento al terzo piano, i militari hanno scoperto il corpo della donna in camera da letto, riverso accanto al materasso, con una dozzina di ferite da taglio. Il coltello, presumibilmente l’arma del delitto, è stato sequestrato insieme all’abitazione.
La confessione e gli antecedenti
L’uomo, condotto nel carcere di San Vittore con l’accusa di omicidio aggravato, ha confessato durante l’arresto, ripetendo più volte: “L’ho ammazzata”. Dalle indagini emergono gravi precedenti: il 50enne, noto per il suo alcolismo e comportamenti violenti, era già stato segnalato alle autorità. Una vicina, Emanuela Collini, ha raccontato di aver denunciato l’uomo due anni fa dopo averlo visto aggirarsi sanguinante per le scale: “Aveva imbrattato il muro e la mia porta. Quando mi vedeva, iniziava a gridare”.
La famiglia sotto osservazione
Il sindaco Massimo Giordana ha confermato che la coppia era seguita dai servizi sociali: “Eravamo allertati da tempo, ma non c’erano segnali di pericolo imminente. La madre sembrava in grado di gestire la situazione”. La figlia, affidata a uno zio materno, sarà ascoltata in un’audizione protetta con supporto psicologico. Intanto, il comune e le forze dell’ordine avviano un’indagine per accertare eventuali negligenze nel sistema di protezione.
L’interrogativo
La vicina Collini ha aggiunto: “A volte sentivo la bambina piangere, ma non immaginavo così tanto orrore”. Una frase che riassume il dramma di una tragedia forse annunciata, ma non evitata.
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