“Abbiamo già ottenuto dei risultati importanti, perché nel corso dell’anno passato, abbiamo fatto oltre 700 mila prestazioni in più rispetto all’anno precedente, una crescita significativa. Quest’anno poi con i nuovi vertici, con le nuove direzioni strategiche, con il nuovo impegno e le nuove iniziative, davvero non dico che entro la fine dell’anno avremo risolto il problema delle liste di attesa, ma sicuramente gli avremo dato un grandissimo impulso per la soluzione“. Lo ha detto l‘assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine dell’incontro con il direttore generale di Ats Milano e gli stakeholder del territorio in merito al problema della lunghezza delle liste d’attesa.
“Fino ad oggi – ha specificato l’assessore – ogni struttura dava disponibilità per fare gli esami diagnostici, radiologici, cardiologici, ma noi non davamo dei traguardi che dovevano essere raggiunti. Da oggi noi daremo esattamente quelli che sono gli obiettivi specifici di prestazioni che ogni struttura deve realizzare”. “Come lo facciamo? – ha continuato Bertolaso – Aumentando il personale, aumentando le risorse economiche disponibili, e anche allungando i tempi di lavoro”.
L’assessore ha dunque fatto l’esempio del direttore di una struttura ospedaliera di Milano che, durante l’incontro, ha annunciato che entro pochi giorni nell’ospedale che gestisce le visite mediche si potranno svolgere tutti i giorni, sabato compreso, dalle 8 alle 20 e anche la domenica dalle 8 alle 12. “È quello l’obiettivo che noi vogliamo: tenere gli ospedali pubblici aperti sempre e non solamente una parte della giornata” per poi obbligare i pazienti a recarsi per forza al pronto soccorso. “Mi pare – ha concluso Bertolaso – che questi siano dei primi segnali. Poi sarete voi a valutare, nei prossimi mesi, se quello che sto dicendo sarà concreta azione o solamente chiacchiere e promesse”.
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