“Prima o poi la realtà avrebbe bussato alla porta dell’ideologia. E l’ideologia in questo caso è quella ambientalista che ha pervaso l’Unione Europea mentre chi ha bussato alla porta in questa occasione ha preso le sembianze di agricoltori alla guida dei loro trattori”, commenta Agusto Minzolini su Il Giornale.
Giorgia Meloni, riferisce Libero, è molto soddisfatta: “È una vittoria anche italiana l’annuncio della Commissione europea del ritiro della proposta legislativa sui pesticidi“, dichiara la presidente del Consiglio. “Fin dal suo insediamento, infatti, il governo italiano sta lavorando in Europa, con grande concretezza e buon senso, per tracciare una strada diversa da quella percorsa finora e coniugare produzione agricola, rispetto del lavoro e sostenibilità ambientale. Proseguiremo in questa direzione”, conclude la Meloni.
Ieri 6 febbraio infatti, l’Ue ha fatto un passo indietro venendo così incontro alle esigenze degli agricoltori. La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen proporrà infatti al Collegio dei commissari Ue di ritirare la proposta di regolamento sui pesticidi. Lo dichiara lei stessa nel corso di un intervento alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo. “I nostri agricoltori meritano di essere ascoltati. So che sono preoccupati per il futuro dell’agricoltura e per il loro futuro. Ma sanno anche che l’agricoltura deve passare a un modello di produzione più sostenibile, in modo che le loro aziende rimangano redditizie negli anni a venire”.
E ancora, aggiunge la Von Der Leyen: “La Commissione ha proposto il regolamento sui pesticidi (Sur) con l’obiettivo di ridurre i rischi dei prodotti fitosanitari chimici. Tuttavia, la proposta è diventata un simbolo di polarizzazione. È stata respinta dal Parlamento europeo e anche in Consiglio non si registrano più progressi. Per questo motivo proporrò al Collegio dei commissari europei di ritirare la proposta. Naturalmente il tema rimane e per andare avanti è necessario un maggiore dialogo e un approccio diverso. Su questa base, la Commissione potrebbe presentare una nuova proposta molto più matura, con il coinvolgimento delle parti interessate“.
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I contadini marciano uniti con i trattori contro le imposizioni europeoidi e raggiungono i loro scopi. A quando la marcia degli automobilisti contro le eco demenziali imposizioni dei comuni?
A già, i contadini ora sono in vacanza stagionale e hanno molto tempo libero da impiegare.