Sala presenta il nuovo studio per la ristrutturazione del San Siro e appare la soluzione della disperazione, dopo le visioni oniriche di un un nuovo stadio che si poteva forse attuare, ma i tentennamenti, il tempo perso, l’incapacità di chiudere i giochi, oggi suggeriscono tout court il restauro del Meazza. Persi due anni, negato un referendum, un dibattito pubblico farsa, si ritorna alle origini che sembrano positive per molti. Ma è chiaro il troppo tempo perso in proiezioni inconcludenti, l’arroganza del primo periodo, la sprezzante considerazione per chi, comunque, il Meazza voleva conservarlo.
RECITA IL PROGETTO: una riqualificazione completa del Meazza con l’inserimento di un ‘quarto anello’ per ristoranti, bar e sale eventi e un nuovo edificio perimetrale per l’accoglienza, il merchandising e i servizi come nei più moderi impianti: sono i principali elementi che caratterizzano lo studio di recupero
I commenti delle opposizioni
Fratelli d’Italia “Il ‘sedicente’ progetto presentato dal centrosinistra ci fa fare un salto indietro nel passato di diversi anni e altro non è, che quanto noi di Fratelli d’Italia avevamo sempre detto, forse unici, e proposto, ovvero il fatto di valorizzare l’attuale struttura esistente senza abbatterla. La domanda che facciamo sono: le due squadre milanesi sono d’accordo e sono state consultate dopo aver speso molti soldi per il dibattito pubblico su San Siro e aver perso molto tempo che, inoltre, causato una mancanza di fiducia sia di Milan che di Inter? Questa situazione non ci pare affatto risolutiva al problema e lascia aperta la richiesta che è stata sempre ben ribadita da Milan e Inter, ovvero di avere un nuovo stadio. Ritengo che sindaco e Giunta non abbiano fatto abbastanza per sfruttare al meglio un’area utile alla città di Milano». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino, Riccardo Truppo, in merito alla discussione odierna in Consiglio Comunale sullo Stadio Meazza.
Lega “Un progetto sicuramente serio, realizzato da architetti preparati e che hanno saputo tenere insieme gli interessi della città e dei cittadini ma anche delle società. Una giornata importante che però mette in luce i ritardi di questa amministrazione. Sono anni, infatti, che attendiamo una risposta sullo stadio. Il sindaco è venuto in aula con tre proposte, la riqualificazione tramite risorse proprie del Comune, la riqualificazione assieme alle due squadre o la cessione del diritto di superficie. Peccato che queste tre opzioni non ci risultino essere mai state presentate alle società. Anzi in questi anni l’amministrazione ha fatto di tutto per bloccare l’avvio dei lavori rischiando di perdere poi le due squadre. Oggi il Milan ha avviato i dialoghi con San Donato, Inter sta pensando all’area di Rozzano, mentre la Giunta Sala è ancora ferma al palo. Il rischio quindi che questa presentazione sia solo l’ennesimo specchietto per le allodole e che ormai sia troppo tardi.” Lo dichiarano Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio e i consiglieri Anna Rosa Racca e Pietro Marrapodi.
Forza Italia “Sono molto soddisfatto, abbiamo fatto un passo molto importante, quello di presentare uno studio che non è ancora un progetto e che può essere sviluppato a seconda eventualmente del committente. Una base di partenza per evitare che lo stadio Meazza venga abbandonato all’oblio“: così il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico in merito alla presentazione dello studio di ristrutturazione del Meazza presentato dallo Studio Arco Associati, in commissione a Palazzo Marino e da lui sostenuto. “E’ una cosa che mi ha fatto riflettere – ha aggiunto De Chirico – rispetto al passato quando la mia posizione era chiara e netta per un nuovo stadio perché questo chiedevano le squadre, è cambiato il contesto. Con il vincolo della sovrintendenza è evidente che bisogna rivedere la propria posizione, non vorremmo che il Meazza diventasse un simbolo dell’incapacità della politica di decidere come lo sono state il Marchiondi o altre strutture che purtroppo non possono essere toccate per i vincoli. Invece a San Siro si può lavorare, anche sul secondo anello, e dobbiamo farlo“.