Milano Parco Sempione: cani avvelenati dalla droga

Cronaca

Le denunce dei proprietari: “Non è più un luogo sicuro per loro”. Gli spacciatori nascondono gli stupefacenti nella terra o nei cespugli per non essere scoperti dalla polizia

Nascondono un panetto di marijuana nell’aera cani e Ruby, una cagnolina razza Beagle di sei anni, lo mangia e va in overdose. È successo al parco Sempione di Milano, dove gli spacciatori della zona tra il Castello Sforzesco e la Triennale, per evitare di essere sorpresi dalla polizia, nascondono la droga sotto le zolle di terra o nei cespugli. Spesso proprio nelle aree cani, dove, secondo loro, essendo sempre piene di gente con i loro amici a quattro zampe, sono zone meno controllate.

“Ero al lavoro e la mia cagnolina Ruby era al parco con Paola, la sua dogsitter, alla quale ho raccomandato di non lasciare mai il mio cane libero, se non nelle zone “sicure”, come le aree cani – racconta Elisa Ardeni, la padrona di Ruby –. Ad un certo punto ricevo la chiamata della dogsitter che era molto agitata perché Ruby stava male. Il mio cane barcollava e non stava più in piedi. Allora mollo tutto e corro al parco. Mentre sto entrando nell’area cani vedo venirmi incontro Nicola, un dogsitter della zona. Arriva da me con la mia cagnolina in braccio e mi dice che secondo lui poteva aver ingerito qualche sostanza stupefacente. Mi si è ghiacciato il sangue nel vederla così in stato confusionale. Ho chiamato il veterinario che mi ha detto di portarla in clinica”

“Durante il viaggio – racconta Elisa – Ruby sembrava ubriaca, aveva dei tremori e degli scatti violenti. Dagli esami svolti in clinica è risultata un’intossicazione da thc, che è la marijuana. Per fortuna Ruby non era in pericolo di vita, le hanno fatto delle flebo di fisiologica per farle smaltire gli effetti. Poi è rimasta ricoverata per 48 ore in osservazione. Ancora oggi, che sono passati tre giorni, non è del tutto a posto – prosegue Elisa –. Il veterinario mi ha spiegato che la marijuana ha un odore e un sapore che ai cani piacciono molto, quindi è molto facile che trovandola per terra la mangino. Non mi sarei mai aspettata che una cosa del genere potesse succedere in un’area cani. Perché quella dovrebbe essere un luogo sicuro. E invece non è stato così”.

“La mia Maggie una volta ha cercato di mangiare il filtro di una canna che era stato buttato dentro l’area cani – dice Michela Dammicco, padrona di Maggie, una bastardina adottata di 2 anni –. Per fortuna sono riuscita a farglielo sputare. Mi sono informata e ho scoperto che nel filtro sono contenute le sostanze più pericolose, che avrebbero potuto far stare male o addirittura uccidere la mia Maggie”.

“Siamo al corrente di questa situazione e abbiamo già richiesto al sindaco Sala di intervenire per correggere e punire in modo intransigente ogni comportamento al di fuori delle norme – afferma Giampaolo Berni Ferretti, consigliere del Municipio 1 –. Anche perché ormai gli spacciatori la notte si fanno chiudere nel parco Sempione dove dormono indisturbati. Una situazione inaccettabile per questo abbiamo chiesto anche un intervento notturno delle forze dell’ordine guidate dai vigili urbani per impedirlo”.

“Come prima cosa bisogna vigilare su quello che fanno i propri cani anche nelle aree a loro dedicate – spiega Massimo Sassetti, veterinario milanese –. In caso di ingestione di una sostanza stupefacente la cosa più importante è la tempestività. Quindi se vedete che il vostro cane, dopo aver ingerito qualcosa inizia ad avere degli spasmi e convulsioni, a barcollare o ha le pupille dilatate portatelo d’urgenza nella clinica veterinaria più vicina, in modo che gli vengano subito prestate le cure necessarie per stabilizzarlo e salvargli la vita. L’effetto dipende molto dalla quantità di sostanza stupefacente ingerita e dal peso de cane. Purtroppo ci sono stati casi in cui l’assunzione di marijuana o hascisc da parte del cane ha portato alla morte”.

Il Giorno Milano

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