Il commento di Luciano: decima giornata di serie A

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Buona domenica ai lettori, vediamo che cosa hanno proposto i 3 anticipi di ieri:
Il Monza in trasferta a Empoli per dare continuità alle sue ultime 3 ottime performance, ma stavolta non riesce a centrare l’obiettivo. Seconda vittoria (1-0) in campionato dell’Empoli che, a differenza della scorsa settimana contro il Torino, non si fa rimontare e porta al triplice fischio il minimo vantaggio ottenuto con Haas all’11’. Dopo un palo di Destro (di testa al 25′ su punizione di Henderson), il Monza va in forcing per tutto il secondo tempo (in cui però all’Empoli viene annullata una rete allo stesso Henderson), ma Vicario chiude sistematicamente la saracinesca. Secondo successo in campionato per la formazione di Zanetti, che sale a 11 punti scavalcando proprio il Monza (alla prima sconfitta della gestione Palladino), rimasto a quota 10.
Torino-Juventus 0-1, gol di Vlahovic
Tardo pomeriggio allo stadio Grande Torino, quando il punteggio si sblocca nel Derby della Mole, e Allegri torna a vedere uno spiraglio di luce nella tenebrosa Juventus di questi tempi. Vittoria nel segno di Vlahovic, come da un po’ non si vedeva. Il serbo regala alla Signora tre punti pesanti e simbolicamente molto importanti: i bianconeri vincono in trasferta il derby contro il Torino, 1-0. Un successo che arriva dopo lo shock del ko contro il Maccabi Haifa in Champions e il conseguente ritiro alla ContinassaVlahovic supera Milinkovic-Savic al 74′ dopo averci sbattuto due volte, l’ultima pochi secondi prima del gol partita: angolo di Cuadrado, spizzata di Danilo e sinistro vincente dell’ex Fiorentina da pochi passi, in posizione regolare. Serviva il risultato alla Juve, il risultato è arrivato. La prestazione, in questi casi, passa in secondo piano. Primo tempo bloccato, secondo decisamente più aperto, con occasioni da una parte e dall’altra: gravissimi errori di Kean e Miranchuk, sullo 0-0. Ci pensa Vlahovic, la Juve riparte: ora è a quota 16. Da segnalare l’infortunio di Bremer, a inizio ripresa. Dall’altra parte, il Toro non decolla: un punto nelle ultime cinque.
Ultimo match di chiusura, in serata, tra Atalanta e Sassuolo, due squadre che abitualmente non deludono gli amanti del calcio frizzante. E così infatti si racconta un primo tempo che si chiude in parità solo negli ultimi 6′, con vantaggio emiliano al 41′ per un “golasso” di KyriakopoulosD’Andrea trova spazio e centra col destro per il greco, che sul secondo palo spara al volo sotto la traversa. Ma dura lo spazio di 5 minuti, perché l’Atalanta si rivolta come una tarantola e al 1′ minuto di recupero la rimette in pista con una grande azione corale, che parte da  un centro teso di Koopmeiners, sul secondo palo recupera Soppy, preciso tocco per Pasalic che a porta vuota insacca il pari.
La ripresa dell’Atalanta parte però col turbo innestato, appena il tempo di muovere la palla dal centrocampo e ed è di nuovo avanti. Soppy imbuca per l’ex Lipsia, che in area sterza su Erlic, si porta la palla sul sinistro e davanti a Consigli piazza la palla sotto l’incrocio! Momentaneamente, in attesa dell’impegno di oggi del Napoli contro il Bologna, Atalanta in testa solitaria. Ma intanto la banda Gasperini, ancora imbattuta in questo strepitoso avvio di campionato, continua imperterrita a stupire. I nerazzurri vincono Menzione a parte per lo sfortunato Berardi, che rientra in campo un mese e mezzo dopo l’infortunio rimediato contro il Milan, trova il tempo di colpire una traversa clamorosa e poi deve di nuovo alzare bandiera bianca, sempre per un guaio muscolare. Oltre al danno la beffa.
Questi i resoconti degli anticipi, a domani per le restanti partite, tra cui un interessante Lazio-Udinese, banco di prova serio per i friulani intenzionati a confermare di non essere lassù per caso. Da tenere sotto osservazione anche S.Siro, dove l’Inter reduce dalla più che positiva prestazione in Champions sul sempre ostico campo del Barcellona, misura sulla Salernitana la sua voglia di restare sul cammino ripreso, dopo un appannamento generale di questo scorcio di campionato. Da vedere anche le ambizioni del Milan,  che al cospetto del Verona non vorrà far altro che dimenticare la brutta sorpresa patita pochi giorni prima dal Chelsea, che lo ha maltrattato a domicilio ma con un vistoso aiuto di un arbitro non proprio ineccepibile. Poi un Napoli-Bologna, che è atteso ormai non solo in Italia per vedere se davvero la squadra di Spalletti continuerà a meritarsi i grandi elogi fin qui ricevuti.
Buona giornata!

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