martedì, Maggio 12, 2026

Sala cambia idea: “Ingresso annullato a chi usa i parcheggi di interscambio”

Milano

Milano è in arrivo un correttivo per i “posteggi-trappola” nei pressi dei varchi dell’Area B, che rischiano costare multe a ripetizione agli automobilisti che vogliono lasciare la propria vettura agli estremi della città per poi muoversi con la metro: lo ha annunciato il sindaco Beppe Sala. Chi entrerà nella Ztl “e raggiungerà il parcheggio di interscambio, avrà l’ingresso annullato” ha detto il primo cittadino meneghino. Nei giorni scorsi, un numero sempre crescente di automobilisti si era lamentato per le contravvenzioni ricevute nel tentativo di raggiungere queste aree di sosta, allo scopo di evitare di usare l’auto in città e sfruttare, invece, i mezzi pubblici: un comportamento virtuoso per evitare traffico e smog, teoricamente in linea con principi dell’Area B.

Le telecamere restano dove sono, ma… Il problema è stato portato alla luce qualche giorno fa anche da Quattroruote: a Milano, dei 26 parcheggi di interscambio sparsi sul territorio cittadino, ben 14 prevedono un varco dell’Area B a pochi metri dai loro ingressi (qui trovate la lista completa dei posteggi “critici”). Adesso l’amministrazione, pungolata sul tema anche dall’opposizione e dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, sembra intenzionata a rimediare. Ma non spostando le telecamere, precisa Sala: “Il sistema deve far leggere la targa alla prima telecamera, e poi annullare automaticamente l’ingresso se uno entra nel parcheggio”.

Questa apertura del sindaco meneghino non va letta in alcun senso come un passo indietro sulla Ztl “larga” della città, che dal 1 ottobre preclude l’accesso a quasi tutto il territorio comunale anche ad automobili di recente omologazione come le diesel Euro 5 (clicca qui per sapere tutto sulle regole dell’Area B: date, divieti, deroghe e multe). “Sono un po’ stufo di questi dibattiti in cui tutti si dichiarano ambientalisti, ma poi quando fai una cosa rimani da solo: io andrò avanti ugualmente” ha detto Sala, criticato da più parti per questa ultima stretta negli accessi alla città, a partire dalla Regione Lomabrdia. Recentemente Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, comune dell’hinterland milanese, ha paventato l’ipotesi di un’“Area S”: “Abbiamo in mente anche noi di realizzare dei varchi di accesso al confine con Milano, chi vuole entrare nei nostri Comuni dovrà pagare”, ha detto il primo cittadino, spiegando di voler utilizzare i proventi “per compensare l’inquinamento che Sala sta scaricando nei Comuni della prima cintura”. Massimo Bonini, segretario generale della Cgil di Milano, ha invece definito Area B “un provvedimento classista”. Sala è irremovibile: “Certe cose si fanno anche per dare un messaggio. Il messaggio è: dobbiamo lavorare per ridurre il numero delle auto”. (Quattroruote)

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