“Tutti abbiamo a cuore la sostenibilità ambientale ma un segnale così drastico come lo spegnimento delle luci dei negozi, e bisognerà capire come e quando, avrà una valenza quasi più simbolica, come ai tempi dell’austerity, che pratica. Anzi sarebbe un brutto segnale sia per l’economia e la sicurezza cittadina. Confidiamo che il Comune possa fare un’ampia ricognizione sui cespiti in proprio possesso prima di valutare spegnimenti programmati delle luci dello shopping milanese. In ogni caso siamo a disposizione per le valutazioni di risparmio opportune, non solo sulle lame d’aria: da sempre siamo favorevoli alla chiusure delle porte dei negozi”. Lo dichiara Andrea Paini, presidente provinciale di Confesercenti, commentando le odierne dichiarazioni del sindaco Sala sulle misure che potrebbero essere adottate a Milano dai commercianti per contribuire al risparmio energetico. “In ogni caso temiamo che, considerato l’arrivo della brutta stagione, limitare l’illuminazione delle vetrine sarà per i negozianti una reale necessità e non un argomento di discussione: per il secondo e terzo trimestre 2022 il Governo ha previsto la possibilità, per le imprese con contatore di potenza pari o superiore a 16,5 KW, di usufruire di crediti d’imposta sull’acquisto di energia elettrica e gas: si tratta però di misure insufficienti a ristorare le nostre imprese, visto le percentuali di aumento del costo dell’energia che ormai appaiono fuori controllo”, conclude Painini.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845