Il commento di Luciano: anticipi (2) della quarta giornata di serie A

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Buongiorno lettori, altri 5 incontri ieri pomeriggio/sera per l’infrasettimanale della quarta giornata.  A Udine, Fiorentina in giornata abbastanza fiacca, decisamente meglio l’Udinese. Ed è Beto infatti che porta in vantaggio i friulani al 16′, gol che nasce da un pallone rubato da Deulofeu a Venuti e recapitato al centravanti bianconero, che la butta dentro senza esitare. La viola sfiora il pari soltanto in una occasione con Martinez Quarta, ma Silvestri si oppone con riflessi prodigiosi. Ci sarebbe anche il raddoppio per l’Udinese, ma Success si vede annullare per offside il gol all’ultimo minuto del recupero.  1-0 finale e seconda vittoria consecutiva per i friulani.

Fiorentina-Udinese, gol di Beto

Empoli-Verona, ancora un nulla di fatto per le due squadre, che ancora non marcano la casella delle vittorie dall’inizio del campionato. Finisce 1-1, con l’Empoli che va in vantaggio poco prima della mezz’ora con Baldanzi. Il giovane centrocampista festeggia con l’occasione il suo primo gol in serie A, ma la festa viene rovinata al 68′ da Kallon, che appena entrato sigla il pareggio definitivo, e meritato, per una ripresa che ha visto il Verona più aggressivo e ben disposto in campo anche grazie ai cambi operati dal trainer friulano Cioffi.

La Lazio di Sarri pareggia 1-1 con la Sampdoria di Giampaolo a Marassi.  Decisive le reti di Immobile al 21′ dl primo tempo ed il pareggio al 91′, in pieno recupero, del subentrato Gabbiadini. In virtù di questo risultato la Lazio sale a quota 8 punti in classifica, agganciando il Milan. Samp che deve invece accontentarsi di due punti in 4 giornate.

In serata i due match di maggior interesse tra Juventus Spezia, e Napoli e Lecce.

Bianconeri che chiudono in vantaggio 1-0 il primo tempo grazie ad una punizione magistrale del solito Vlahovic, ma rischiando il pari per un calo di ritmo e un contemporaneo ritorno dello Spezia, che prende coraggio e insidia seriamente la porta di Szczesny. Ma proprio il portiere juventino al 42’cade male su una caviglia, dopo un’uscita sbagliata, e rimane a terra dolorante, tanto da dover uscire in barella qualche minuto dopo. Nella ripresa i bianconeri provano ad accelerare, ma appaiono meno lucidi del solito e le trame di gioco mostrano ripetutamente sfasature e imprecisioni, su cui Allegri dovrà lavorare alla svelta. Una Juve che, dopo essere passata in vantaggio smette semplicemente di giocare, lasciando il pallino del gioco ai liguri, il cui problema è che Nzola e compagni non riescono mai a calciare verso la porta, facendo inesorabilmente sfumare verso il limite dell’area il buon gioco costruito a centrocampo. E così, nel recupero, è la Juve a trovare il raddoppio con Milik, al suo primo centro bianconero. Un successo (2-0) che maschera solo parzialmente i soliti problemi della squadra di Allegri, nervosissimo nel finale, che si porta così a quota 8. Con diversi quesiti da risolvere, ma con nel motore un Leandro Paredes in più, ufficializzato nel pomeriggio e già presente sulle tribune dello Stadium.

Napoli succede un po’ di tutto, nel primo tempo. Gli azzurri partono bene ma con meno precisione del solito, al 21′ ci prova Politano con un violento sinistro appena dentro l’area, ma Falcone risponde con grande prontezza. Col passare dei minuti il Lecce capisce che può provarci e, al 25′ ecco l’occasione: Di Francesco finisce a terra in area su intervento di Dombelè, e guadagna il tiro dal dischetto. Ci va Colombo, due volte, perché la prima viene annullata dall’arbitro che ancora non aveva fischiato. Lo ribatte, ma Meret si supera e respinge! E come spesso accade, dal possibile vantaggio, il Lecce si ritrova sotto due minuti dopo per un gol di Elmas, servito da Politano. Vantaggio dei partenopei che dura però una manciata di minuti, perché al 27′ c’è un lampo leccese. Ancora lui, Colombo, stavolta si vendica clamorosamente del rigore fallito: gol clamoroso dell’attaccante, che mette giù un pallone ai venti metri e da fermo lascia partire un sinistro perfetto che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Meret vola ma non può arrivarci, di nuovo parità al Maradona.

E parità rimane fino alla fine del 7° minuto di recupero, nonostante il forcing finale del Napoli. Risultato che se delude Spalletti, premia la resistenza quasi eroica del Lecce, che porta a casa un punto tanto sudato quanto meritato.

A domani per i commenti sulle ultime due partite della quarta giornata, Bologna-Salernitana e Atalanta-Torino, entrambe in contemporanea alle 20.45

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