Un artista americano accusa di plagio Cattelan per la banana attaccata al muro

Cultura e spettacolo

 Un artista americano, Joe Morford, ha trascinato in tribunale Maurizio Cattelan: l’accusa è contro l’opera Comedian, la famosa banana attaccata al muro, che secondo Morford sarebbe un plagio di una sua opera del 2000, anch’essa una banana attaccata con nastro adesivo.

Un’altra accusa per Maurizio Cattelan: l’artista padovano si è appena lasciato alle spalle il caso Druet (o almeno il primo round, se ci saranno ricorsi), con il tribunale di Parigi che gli ha dato ragione, che si trova adesso ad affrontare un’altra controversia. Questa volta protagonista è Comedian, la banana attaccata al muro con il nastro adesivo grigio, che il noto artista aveva presentato ad Art Basel Miami Beach nel 2019.

L’artista americano Joe Morford ha chiamato in causa Cattelan con l’accusa di aver plagiato una sua opera che a parer suo è molto simile a Comedian: si tratta di Banana & Orange, opera che stando a ciò che afferma l’artista risale all’anno 2000 (sarebbe stata infatti registrata quell’anno all’Ufficio del Copyright degli Stati Uniti) ed è costituita da due pannelli rettangolari verdi su cui erano state attaccate con nastro adesivo grigio un’arancia e una banana.

Un giudice del distretto meridionale della Florida ha accolto l’istanza e ha avviato la causa di plagio (Cattelan è rappresentato dagli avvocati Kane Kessler PC e Stroock & Stroock & Lavan LLP, mentre Morford è rappresentato da se stesso), in quanto secondo quest’ultimo le rispettive opere di Cattelan e di Morford presenterebbero sufficienti somiglianze da far proseguire l’accusa. Secondo Morford le immagini della sua Banana & Orange erano reperibili sui canali Facebook e YouTube in maniera semplice (in particolare su YouTube dal 2008, su Facebook dal 2015 e sul sito personale dell’artista dal 2016: le date di social e sito in effetti corrispondono e sono più antiche rispetto alla prima apparizione di Comedian) e che quindi Cattelan potrebbe averle viste ed essersi “ispirato” (secondo Morford, la sua opera è stata consultata da 25 paesi diversi), ma resta ancora da chiarire se sia andata veramente così.

Al momento, né Morford né Cattelan hanno rilasciato commenti pubblici sulla vicenda. Dunque non è dato neppure sapere perché Morford si sia mosso anni dopo l’apparizione di Comedian, che ha fruttato ben 390.000 dollari (sono state infatti vendute dalla galleria Perrotin, che rappresenta Cattelan, tre copie della sua opera, più due prove).

Arriva pertanto una nuova tegola per Cattelan, proprio dopo la conclusione della vicenda che era sfociata nella richiesta di risarcimento da parte dell’artista francese Daniel Druet. Le opere oggetto dell’accusa erano le sculture in cera, resina poliestere e fibra di vetro che Cattelan gli aveva commissionato tra il 1999 e il 2006: opere realizzate da Druet e firmate però da Cattelan. Per questo aveva richiesto un risarcimento di sei milioni di euro, ma la questione si è conclusa con l’archiviazione dell’accusa, poiché secondo il tribunale parigino l’opera d’arte è di chi la concepisce”. Ora ci sarà da attendere per vedere come andrà a finire l’accusa di plagio.

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