Nigeria, “attentato satanico” in chiesa: 50 fedeli trucidati, ma chi difende i cristiani?

Esteri

Un commando di terroristi ha compiuto  una strage nella chiesa cattolica di San Francesco a Owo alla fine della Messa. «In Nigeria è in atto una guerra contro i cristiani. Questa è persecuzione»

È stata una Pentecoste di sangue in Nigeria. Un commando di terroristi ancora non identificati (si parla di pastori musulmani Fulani o membri di Boko Haram), fingendosi fedeli, hanno compiuto una strage nella chiesa cattolica di San Francesco nella città di Owo, nello stato meridionale di Ondo, aprendo il fuoco sui cristiani e massacrando almeno 50 persone.

L’attentato contro i cristiani in Nigeria

I terroristi sono arrivati alla chiesa verso mezzogiorno, quando la Messa stava per concludersi. Prima di iniziare a sparare, hanno utilizzato anche dell’esplosivo per colpire i cristiani. Video strazianti diffusi online mostrano molti dei fedeli giacere a terra in una pozza di sangue. Non è ancora chiaro il numero totale delle vittime, che secondo Reuters supera le 50 unità.

Secondo un testimone oculare intervistato dal Punch, i terroristi «puntavano le loro armi contro chiunque, soprattutto donne e bambini. Hanno sparato per oltre 15 minuti. Sembrava di essere in guerra». Il sacerdote che stava officiando il rito, padre Andrew Abayomi, che non è stato rapito contrariamente a quanto scritto da alcuni media, ha affermato che «avevo già iniziato a chiedere alla gente di uscire, quando abbiamo cominciato a sentire i primi spari».

«È un attacco satanico»

Il governatore Rotimi Akeredolu in un comunicato ha affermato: «È una domenica nera per Owo. I nostri cuori sono pesanti. La nostra pace e la nostra tranquillità sono state attaccate dai nemici del popolo. Sono sotto shock, faremo di tutto per assicurare questi criminali alla giustizia».

L’Associazione cristiana della Nigeria ha invece parlato di «attacco demoniaco. È triste, sbagliato, oltraggioso, inaccettabile e satanico. Non c’è spiegazione per questo attacco e assalto in un luogo di culto. Questa è persecuzione. Possa Dio discendere su di loro e combattere questi agenti di Satana nel nome di Gesù».

«È in atto una guerra contro i cristiani»

Il vescovo di Ondo, monsignor Jude Arougundade, che si è recato subito nella chiesa attaccata, ha tuonato: «Questa è follia. Non esiste un solo altro luogo al mondo dove si pianifica di uccidere bambini, neonati, mariti e mogli mentre pregano Dio nel giorno della Pentecoste. È incredibile che qualcosa possa anche solo pensare di agire in questo modo. Chi cercava di scappare veniva ucciso alle spalle».

E ancora: «Quello che la gente di tutto il mondo deve sapere è che la Nigeria è in guerra e questo tipo di guerra è diretta ai civili e non so quale scopo possa avere». Anche il presidente federale Mohammadu Buhari ha condannato l’attentato, ricevendo come risposta dai nigeriani fortissime critiche per la sua incapacità di fermare gli attacchi contro i cristiani che si verificano dappertutto nel paese.

La persecuzione in Nigeria

L’attentato contro la chiesa di San Francesco ha scioccato la Nigeria anche perché è avvenuto in uno stato meridionale, a maggioranza cristiano, dove simili attacchi non si sono mai verificati, contrariamente a quanto avviene ogni giorno nel nord a maggioranza musulmano da parte di Boko Haram nella Middle Belt dove si susseguono senza sosta gli scontri tra pastori fulani e agricoltori cristiani.

Il massacro di Pentecoste è solo l’ultimo tassello di una guerra contro i cristiani che va avanti da troppo tempo in Nigeria. Il mese scorso venti cristiani sono stati “giustiziati” dall’Iswap nello stato di Borno. A Sokoto una giovane universitaria cristiana è stata lapidata e bruciata per false accuse di blasfemia.

Secondo l’ultimo rapporto di Open Doors, la Nigeria è il paese dove muoiono più cristiani al mondo per la loro fede. Nel 2021 sono stati uccisi 4.650 cristiani, il 78% dei fedeli trucidati in tutto il mondo.

@LeoneGrotti (Tempi)

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