Lombardia: un dono speciale per le112 candeline della donna più anziana d’Italia

Lombardia
Sopravvissuta a due guerre mondiali (vorrebbe non vedere la “terza) e ben tre pandemie
Angela Tiraboschi, classe 1910, nasce Oltre il Colle in Provincia di Bergamo, il 19 aprile di 112 anni fa, due anni prima di quando il Titanic affondava per sempre nell’Oceano ma anche nell’epoca giolittiana quando la lire faceva aggio sull’oro. Vive il dramma della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, ma anche la rinascita dopo aver votato al Referendum costituzionale del 1946…ed oggi è molto preoccupata della guerra in Ucraina.  Vede e vive tre Repubbliche, il nuovo Millennio, il Pontificato di ben 6 Papi, l’11 settembre, l’epidemia della Sars ed, infine, la tragedia targata 2020 del killer che tutto il Mondo chiama Covid19…ed, infine, la nuova guerra in Ucraina. Ma lei e’ più forte. Sopravvive anche alla pandemia del nuovo millennio dove il nemico è invisibile e subdolo. Ma nonna Lucia ha anche altri record: è la donna più anziana d’Italia ancora in vita ed ovviamente la Decana della Lombardia, e – soprattutto – è passata indenne a ben tre epidemie. Oltre al coronavirus è infatti sopravvissuta anche all’influenza spagnola (1918-1920) quanto aveva appena otto anni ed alla Sars (2002-2003) quando era ultranovantenne. A rendere nota la vicenda l’Associazione Giustitalia della quale la donna è socia onoraria. Il suo segreto della longevità sono pasti leggeri accompagnati da un bicchiere di vino, niente fumo e stress e prendere la vita ogni giorno come un dono.
E’ rimasta vedova ed oggi vive circondata dall’amore virtuale dei figli e dei nipoti nella sua Bergamo.
Qualche anno fa la donna si è rivolta all’Associazione Giustitalia (www.associazionegiustitalia.it), che si occupa, tra le altre cose, al livello nazionale ed internazionale del rimborso di buoni postali e titoli di Stato, tramite alcuni familiari, per essere assistita nella seguente problematica.  Tutto inizia nel 2017, quando alcuni parenti dell’anziana signora ritrovano a casa della donna, un buono postale fruttifero di lire 10 milioni emesso nel 1986 ed intestato alla stessa. Poste italiane, attinte da una richiesta di rimborso, avevano effettuato un calcolo “al ribasso” ammontante a poco più di 45.750,00 mila euro.  In realtà ad un più attento esame della giurisprudenza di merito e delle recenti decisioni dell’Arbitrato Bancario Finanziario, è emerso che l’importo dovuto era praticamente più del doppio rispetto a  quello prospettato da Poste in quanto i tassi di interessi che devono essere applicati sono quelli stampati sul retro del buono e non quelli (notevolmente inferiori) che si sono succeduti nel corso degli anni (peraltro sempre più bassi a causa dell’inflazione sempre crescente). 
La somma totale dovuta attualmente per il rimborso del buono predetto-  fa sapere l’Associazione Giustitalia – ammonta a 97.560,00 euro.  Davvero un bel regalo di compleanno che la Decana d’Italia non vuole tenere solo per se. Parte della somma infatti – fa sapere l’anziana signora tramite l’Associazione – sarà devoluta per la situazione emergenziale in Ucraina dovuta alla guerra.

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