Una mimosa alle donne Ucraine a Milano e idealmente a tutte le donne in Ucraina

Milano

Una mimosa per le donne Ucraine che vivono a Milano, alle loro lacrime, alle loro speranze.

E che sia di partecipazione, di rispetto. Donne che difendono da Milano i diritti alla vita di un’intera nazione, piangono il fratello, la madre, lo zio, la cugina rimasti in Ucraina a combattere, come possono, guidati d una fierezza indomabile, contro la follia del Nemico.

Sono là, in via Meda 50, sede della chiesa dei Santi Giacomo e Giovanni, punto di riferimento della comunità ucraina a Milano. E qui, riporta il Corriere,  ogni giorno arrivano tonnellate di vestiti, cibo, farmaci pronti a partire per il confine tra Polonia e Ucraina. Aspettano, con il cellulare in mano un messaggio, possibilmente un video di chi vive sotto le bombe. “Sono vivo” è la risposta alla loro ansia: le linee telefoniche sono, infatti seguite dai russi (o potrebbero esserlo) e le posizioni geolocalizzate. Due parole per confermare la vita in quell’inferno, pochi video di macerie e distruzione, il tempo con la costante di inviare i sostegni indispensabili per i profughi. Storie di affetti che la guerra ha diviso, nell’attesa della fine della tragedia che sembra non venire mai.

Una mimosa a ciascuna di loro perché possano idealmente farla volare e offrirla a tutte le donne in Ucraina.

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