Conferenza sul futuro dell’Europa, salario minimo e pari diritti, sono le proposte del panel di Dublino

Economia e Politica

L’introduzione di un salario minimo per garantire una qualità di vita simile in tutti gli Stati membri e una società più giusta dove tutte e tutti abbiano pari diritti 

Sono solo alcune delle richieste dei cittadini che hanno partecipato al panel sui temi dell’economia, dell’occupazione, dell’istruzione, della cultura, della gioventù e della trasformazione digitale a Dublino dal 25 al 27 febbraio. I partecipanti hanno formulato 48 raccomandazioni. Ecco i punti principali. Le raccomandazioni formulate dal panel hanno evidenziano la necessità di un riorientamento in chiave sostenibile dell’economia. Secondo i partecipanti, l’Europa dovrebbe sbarazzarsi dei contenitori di plastica, porre fine alla obsolescenza programmata dei prodotti, estendere ulteriormente l’impiego delle energie rinnovabili e premiare le aziende che riducono i costi ambientali della produzione. Sempre secondo i cittadini, le aziende dovrebbero essere incentivate a mantenere i posti di lavoro nell’Ue, in particolare quelli che consentono il lavoro a distanza, evitando di trasferirli in altri Paesi allo scopo di ridurne i costi. Un’altra delle priorità evidenziate dal panel riguarda l’insegnamento scolastico che, a detta dei cittadini, dovrebbe interessare la formazione digitale, le competenze trasversali come l’ascolto reciproco, l’incoraggiamento al dialogo e il pensiero critico, in quanto essenziali per il mercato del lavoro futuro. I cittadini hanno formulato inoltre alcune raccomandazioni sulle garanzie per l’assistenza sociale e sanitaria per gli anziani, affermando che l’importo minimo delle pensioni dovrebbe essere al di sopra della soglia di povertà.

Tra le altre richieste presentate, vi sono state l’accesso a alloggi sociali dignitosi, il godimento degli stessi diritti familiari in tutti gli Stati membri e regole per la morte volontaria per mezzo di assistenza medica. Inoltre, secondo i cittadini, lo studio delle lingue straniere dovrebbe iniziare dall’asilo, poiché questo rende altri paesi e culture più accessibili. I partecipanti hanno chiesto inoltre che l’inglese sia una materia fondamentale di insegnamento nelle scuole elementari di tutta l’Unione Europea. I membri del panel hanno proseguito affermando che i pericoli collegati alla digitalizzazione e in generale al mondo di Internet, dovrebbero essere insegnati nelle scuole. A giudizio dei partecipanti, l’Ue dovrebbe rafforzare la propria capacità di lotta alla criminalità informatica e ai contenuti illegali, investire in infrastrutture digitali di alta qualità e adoperarsi per migliorare l’educazione alla difesa dalla disinformazione. Tra le richieste portate avanti, una migliore applicazione delle norme sulla protezione dei dati. I membri del panel dei cittadini chiedono anche nuove misure per combattere la disinformazione, comprese regole che impongano alle piattaforme di social media di offrire algoritmi in grado di valutare l’affidabilità dei contenuti, nonché l’istituzione di una piattaforma indipendente capace di valutare le informazioni dei media tradizionaliI rappresentanti del panel presenteranno e discuteranno le raccomandazioni alla prossima plenaria dell’11-12 marzo a Strasburgo. Le conclusioni della Conferenza verranno discusse nel corso delle due plenarie di marzo e delle due ad aprile. L’esito finale verrà presentato in una relazione ai presidenti di Parlamento, Consiglio e Commissione europea, i quali si sono impegnati a dare seguito alle proposte di azione per l’Ue.

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