Il bilancio comunale piange, ma perché inviare la Tari per 5 anni a chi non abita più a Milano?

Milano

Leggo “ Sono basse le aspettative sulla quota di dividendi che entreranno nel prossimo bilancio di previsione del Comune di Milano. A dirlo l’assessore al Bilancio, Emmanuel Conte, durante la Commissione partecipate del Comune. “A oggi siamo in una fase di discussione aperta, non abbiamo ancora il dato – ha detto – lo inseriremo quando andremo prima in giunta e poi nelle varie commissioni ma le aspettative sono basse come potete immaginare perché il quadro dei trasporti con la quarta ondata e la variante Omicron che non si capisce bene quali effetti possa produrre sul traffico aereo lascia un punto interrogativo. Navighiamo a vista per capire come addivenire a una previsione sensata”.

Tutto vero, immagino, eppure il Comune ha esposto una linea per incassare affittando i locali in Galleria a prezzi stellari e ha venduto palazzi storici facendo affari. Qualche giorno fa il Comune di Milano ha concluso, con la firma del rogito, la vendita dell’immobile di largo Treves 1 in Brera, alla società Stella R.E. S.r.l..

Il Palazzo comunale di 4.366 m2, che fino a questa primavera è stato la sede dell’assessorato alle politiche sociali, era stato aggiudicato per 52,7 milioni di euro lo scorso maggio, dopo un’asta all’incanto con 30 rilanci che ne ha raddoppiato il valore. Conte ha spiegato che “Per quanto riguarda il bilancio di previsione su cui stiamo lavorando da settimane, ereditiamo una situazione per parte corrente di tensione già pre-Covid. Col Covid abbiamo avuto una tensione ulteriore relativa ai mancati introiti principalmente dei dividendi da parte di alcune partecipate tra cui la Sea. Il bilancio delle multe, ad esempio nel 2020 aveva segnato un crollo di 100 milioni. Insomma ben vengano i fondi del Pnrr.

E parliamo della TARI, che ha creato disagi e ingiustizie, per evidenziare un’esperienza personale che si fatica a credere. Dopo aver preso la residenza in Emilia nel giugno 2016 con regolare cambio di residenza, ogni anno puntualmente mi arriva la tassa per la casa dove abitavo a Milano. Da 5 anni la mia commercialista presenta le prove che a Milano non ci sono più. Da chiedersi: come lavorano i funzionari del Comune? E’ un modo per fare la moltiplicazione del Pane e dei pesci? Quante persone perseguitate come me? E il costo per un appartamento di 56 metri quadri ogni anno sale per dei rifiuti che non possono esistere. Anche questo può essere un modo per rimpinguare le casse comunali.

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