Ancora palazzi scossi dalla metro, 72 segnalazioni sulla Rossa.

Milano

Ancora, senza alcun rimedio, ma tante promesse. Un problema che si trascina con gli evidenti disagi dei residenti

Palazzi che tremano, come se a Milano ci fosse il terremoto, per le vibrazioni provocate dal passaggio dei treni del metrò ogni due minuti. Pavimenti che scricchiolano e crepe profonde che si aprono sulle pareti degli appartamenti. Pezzi di intonaco che si staccano dal muro e vetrate delle abitazioni che si frantumano. Sono tornate le scosse che tormentano i residenti di alcuni caseggiati lungo i tracciati dei binari sotterranei.

La tregua è durata per tutti i mesi più duri della pandemia, ma ora, con la metropolitana a pieno regime, il problema si ripropone. E riesplodono le proteste «per i disturbi e i danni architettonici causati agli stabili»: una serie di disagi iniziati nel 2019, che ha portato Atm, Comune e Metropolitana Milanese, con il contributo del Politecnico, a istituire un tavolo tecnico per cercare soluzioni. Sono partite le attività di manutenzione per azzerare o almeno diminuire boati e oscillazioni, che «però persistono», lamentano i cittadini. Da Buonarroti a Piola. Da Conciliazione a Gorla. Da Sesto Marelli a Loreto.

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