Petizione contro il restringimento di viale Argonne

Milano
Già raccolte 500 firme nel gazebo che Forza Italia da una settimana ha istituito in viale Argonne per chiedere la modifica della sistemazione superficiale di M4.
Sono state eliminate due piste ciclabili degli anni ‘80 che correvano sul verde per realizzarne altre due accanto la carreggiata a pochi metri di distanza, con un notevole sperpero di denaro pubblico.
“Le soluzioni individuate sono architettonicamente un gigantesco errore: le ciclabili non sono più nel verde ma accanto agli scarichi delle macchine, le fermate e gli accessi della metro potevano essere fatti all’interno delle aree verdi, e non sui marciapiedi determinando l’allargamento di marciapiedi già larghi. Soprattutto il dimezzamento conseguente delle carreggiate in una grande via d’accesso produrrà smog e produzione del traffico, oltre che disagi per le attività commerciali” dice Cristina Bernardini candidata di Forza Italia al Consiglio comunale e promotrice del Comitato M4.
“Con la solita superficialità l’Amministrazione Sala ha disegnato male nuove ciclabili senza curarsi invece del verde esistente e delle esigenze commerciali e sociali del quartiere. Inoltre il trasporto pubblico, le linee 54, 61 e 93 saranno rallentate e danneggiate” dice Anacleto Camarda, candidato di Forza Italia al Consiglio di Municipio 3.
“Il progetto di risistemazione della M4 è tanto costoso quanto sbagliato: è l’ennesimo caso di ciclabile fatta senza progetto solo per far vedere che si fanno interventi “verdi”  che rappresentano anche un danno erariale: viene  infatti demolita una ciclabile e ricostruita un’altra a tre metri di distanza. Invitiamo Sala a fermare i lavori e a ripristinare intanto tutti gli alberi abbattuti dalla sua Giunta” dice Fabrizio De Pasquale, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale.

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