Aprirà nel 2026 il Museo di Arte digitale: la sfida di Milano e di MEET

Cultura e spettacolo

Entro il 2026 aprirà a Milano il Museo nazionale di Arte digitale, un progetto fortemente voluto dal ministero della Cultura che sarà ospitato nell’Albergo diurno di Porta Venezia e negli spazi di MEET, il centro di cultura digitale voluto da Fondazione Cariplo e diretto da Maria Grazia Mattei. “Mi posso immaginare un museo, quindi un’istituzione pubblica – ha detto ad askanews – che vada a scandagliare il passato per saperlo raccontare, che mostri nuovi modi di raccontare e che inneschi processi di produzione creativa, artistica e che valorizzi anche le nostre eccellenze”. Il punto intorno al quale si sviluppa il progetto del MAD, esperienza unica a livello europeo, è quello di creare una nuova relazione con la dimensione digitale e di valorizzare l’aspetto creativo anche in questi ambienti. “Mettere l’accento oggi sull’importanza nella nostra contemporaneità dell’arte digitale – ha aggiunto la direttrice – è strategico, perché attraverso l’incentivo all’uso culturale, creativo e artistico delle tecnologie vuol dire anche rinnovare stili, modi di comunicazione. Significa mettere testa sul tema del digitale, che viene visto sempre attraverso quello che io chiamo il cannocchiale tecnologico”. 

Milano, per bocca del sindaco Sala, ha espresso l’entusiasmo della città per questa opportunità, e da MEET si indica la volontà di creare, oltre al luogo fisico del museo, anche a una diversa cultura del digitale nella nostra vita. “Noi ci sentiamo felici non solo di collaborare – ha concluso Maria Grazia Mattei – ma di fare sinergia per andare a costruire proprio un modello congiunto per raggiungere un identico obiettivo, promuovere la cultura, mettere l’accento su quelli che sono i passi necessari per crescere in maniera creativa e consapevole in questa società digitale che rischia di andare solo verso l’appiattimento e l’uso passivo delle tecnologie”. In attesa di capire quali saranno i finanziamenti finali del MiC per il progetto, al momento sono previsti 6 milioni di euro, il Museo nazionale di Arte digitale comincia il proprio percorso che prevede anche uno sforzo di consapevolezza, sia in relazione al panorama artistico contemporaneo sia alle potenzialità culturali legate alla tecnologia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.