Scuola: il Protocollo per il ritorno in classe

Politica

Nelle classi si raccomanda una distanza “interpersonale di almeno un metro” e di “due metri tra i banchi e la cattedra del docente”, si dovrà garantire un “buon ricambio d’aria” e usare mascherine chirurgiche: sono i punti chiavi del Protocollo sicurezza delle scuole in vista dell’avvio del nuovo anno. C’è ancora incertezza invece sul Green pass, sulle vaccinazioni e sulla questione trasporti per arrivare a scuola.

Mascherine in classe

Per prevenire il contagio da Covid anche durante il nuovo anno scolastico restano in vigore le principali regole di igiene, a partire dalla mascherina chirurgica, obbligatoria per gli alunni dai sei anni in su. Va tenuta al banco, anche se c’è distanziamento. Si valutano deroghe per classi totalmente immunizzate. Per gli studenti con disabilità e per gli insegnanti di sostegno, come riferisce Il Corriere della Sera, si potranno sperimentare anche le mascherine trasparenti. Come l’anno scorso, sarà la scuola a fornire le mascherine mentre non ci sarà l’obbligo di misurare la temperatura all’ingresso.

Distanziamento “flessibile”

La novità è una maggiore flessibilità del distanziamento nelle aule. Il metro di distanza tra un alunno e l’altro e i due metri dalla cattedra, infatti, diventano una raccomandazione. Tuttavia, si legge nel Protocollo, “laddove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici, legate anche alla disponibilità di risorse umane, non consentano il distanziamento di sicurezza interpersonale, resta necessario mantenere le altre misure di prevenzione”.

Finestre aperte anche se fa freddo

Altro punto è l’aerazione delle classi. “Nelle aule è opportuno tenere aperte leggermente una o più ante delle finestre e/o di eventuali balconi e la porta dell’aula in modo intermittente o continuo. La misura raggiunge la massima efficienza se finestre, balconi e porte si trovano su entrambi i lati dell’aula (ventilazione incrociata) e dovrà essere adottata anche con meteo avverso”. Finestre aperte, dunque, anche se fa freddo.

Il nodo Green pass

Il governo ha deciso nell’ultimo decreto che per i docenti sussiste l’obbligo di certificato verde: il mancato rispetto del requisito sarà considerato assenza ingiustificata e il rapporto di lavoro verrà sospeso a decorrere dal quinto giorno di assenza (con sospensione dello stipendio). Per le parti sociali la decisione di adottare il Green pass per il personale scolastico, con sanzioni in caso di inadempienza, è stata assunta “in modo unilaterale” e lamentano che senza dialogo si alimentano “tensioni e ostilità”. Le organizzazioni sindacali non hanno apposto la firma al documento e nelle prossime settimane si cercherà un’intesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.