Lombardia: campagna vaccinale porta a porta, casa per casa per convincere over 60 non ancora vaccinati

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In Lombardia “per convincere gli over 60 non ancora vaccinati, oggi inizierà una campagna che si può definire ‘porta a porta’ in alcune zone della Regione dove abbiamo registrato questa situazione”. Lo ha annunciato il governatore Attilio Fontana intervistato dal Tgr della Lombardia. “Attraverso l’utilizzo di camper, che fungeranno da veri e propri uffici mobili, dotati di personale amministrativo, tecnico e sanitario – ha spiegato Fontana -, domani in Lomellina e dopodomani nella zona del Mantovano, vicino a Monzambano, metteremo a disposizione circa 4.000 dosi per questa categoria”. Il governatore ha detto che “si tratta di un ulteriore sforzo che facciamo per convincere anche i più dubbiosi, in collaborazione con i medici di famiglia e i sindaci, che hanno concesso spazi all’interno dei propri comuni per effettuare la somministrazione e il controllo”, ha concluso.  Per convincere gli over sessanta che non si sono ancora vaccinati “andremo casa per casa: abbiamo scelto due Comuni nelle province che hanno una maggiore incidenza di non vaccinati, Mortara (Pv) e Monzambano (Mn). Siamo la Regione che ha vaccinato più over 60 ma non ci accontentiamo e quindi in ottemperanza di quanto richiesto dal generale Figliuolo andremo casa per casa e cercheremo di convincere tutti. Contiamo moltissimo sui medici di medicina generale quindi speriamo in una loro mobilitazione perché con il loro aiuto ce la faremo”. Così l’assessore al Welfare e vicepresidente della Regione Lombardia ha replicato ai giornalisti, a margine dell’inaugurazione della nuova area ambulatoriale di Neuropsichiatria dell’infanzia presso la struttura di via Ippocrate a Milano, che gli hanno chiesto come la Regione conti di recuperare gli over sessanta non ancora vaccinati. “Siamo la Regione che ha la più bassa incidenza di over 60 non vaccinati – ha detto Letizia Moratti – siamo al 14% su una popolazione di oltre tre milioni, siamo a circa 450mila ancora non vaccinati. Abbiamo previsto degli open days – ha proseguito – una modalità ancora più puntuale perché stiamo lavorando nella realtà di Pavia e Ats Valpadana dove c’è una percentuale di vaccinati over 60 inferiore alla media regionale. Abbiamo creato – ha concluso – con l’unità di crisi e con sindaci delle modalità che sperimenteremo l’8 e 9 luglio prossimo per andare con unità mobili, grazie alle liste date a sindaci e medici medicina generale, per capire perché ci sono persone non ancora vaccinate e per spiegare il valore della vaccinazione”.

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