Il commento di Luciano: 36a giornata di serie A

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Buon giorno amici calciofili, ancora 3 turni e il campionato lascerà il posto agli Europei per nazioni in programma a giugno. Per la giornata in oggetto, si parte con un anticipo che per il Napoli diventa un esame di maturità, contro l’Udinese di Gotti, per accedere con migliori credenziali alla qualificazione in Champions L. E come ampiamente prevedibile e previsto, l’esame è stato superato dal Napoli a pieni voti e a suon di gol,  5-1. Manita azzurra ai friulani, dominati dall’inizio alla fine. Nemmeno il gol di Okaka ha mai messo in discussione la superioritá campana. I marcatori: Zielinski e Ruiz nel primo tempo, LozanoDi Lorenzo e Insigne nella ripresa. Con questo successo gli azzurri mettono quasi in cassaforte la qualificazione europea. Fiorentina e Verona gli ultimi due ostacoli.
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Lunga serie per tutte le altre del mercoledì, ad iniziare dal pomeriggio con una delle partite più noiose e tattiche della stagione. Cagliari e Fiorentina fanno un passo non decisivo ma importante verso la salvezza,  portandosi a casa uno 0-0 che permette ai gigliati di salire a quota 39 e a vedere la permanenza in Serie A veramente vicinissima. Mentre ai sardi di Semplici, al sesto risultato utile consecutivo, consente di allungare su Spezia e Benevento e portarsi a quota 36 punti. Partita veramente brutta con i portieri praticamente inoperosi e le difese arcigne a silenziare le bocche di fuoco delle rispettive squadre. Un match tutt’altro che memorabile ma che avvicina queste due formazioni verso l’obiettivo comune, la permanenza nella massima serie.
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All’ombra delle Alpi, fuochi d’artificio tra Torino e Milan, ma la rete si gonfia solo nella porta granata e lo fa per ben 7 volte! Una partita che per i rossoneri era di fondamentale importanza per mantenere le distanze dalla Juventus, sotto 3 punti, dal Napoli (a meno2) e non consentire all’Atalanta di allontanarsi e prendere nuovamente il secondo posto in solitaria. Goleada dalle proporzioni bibliche, un’umiliazione difficile da assorbire e dimenticare per il Toro. Difficile da dimenticare invece, vista la vendemmia, per il Milan che dopo la grande gioia di domenica sera in casa della Juventus, si ripete e stavolta esagera, aprendo la diga delle angosce granata.
Poco da raccontare visto il monologo rossonero, se non la sequenza del 7-0:  all’Olimpico vanno a segno un po’ tutti: Theo Hernandez due volte, Rebic addirittura tre, ma anche Kessie su rigore (fallo di Lyanco su Castillejo punito dall’arbitro Guida) e Brahim Diaz. In classifica, almeno nelle parti alte, rimane tutto immutato a causa dei successi di Atalanta, Juventus e Napoli. Ma il Milan fa un altro passettino verso quella Champions L. così sognata e così desiderata. Il Torino, invece, è quasi salvo grazie al ko del Benevento. Ma è una salvezza senza gioia.
(Nella foto Rebic insacca con una “ginocchiata” il gol del 7-0 del Milan)
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Anche l’Atalanta non sbaglia e fa un altro passo avanti, forse decisivo, verso la conquista di un posto in Champions per la prossima stagione: al Gewiss Stadium la squadra di Gasperini batte 2-0 il Benevento e risale al secondo posto in compagnia del Milan a quota 75 punti. Muriel sblocca il risultato al 22′ con un sinistro geniale su assist di MalinovskyiPasalic firma il raddoppio al 67′ con una conclusione ravvicinata su assist di Zapata. Strada verso la salvezza sempre più in salita per il Benevento di Pippo Inzaghi: sarà fondamentale battere il Crotone in casa nel prossimo turno. I giallorossi hanno chiuso in dieci per l’espulsione di Caldirola.
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 Al Dall’Ara, contro un Bologna comunque agguerrito, il Genoa si prende tre punti e salvezza in un colpo solo. I ragazzi di Ballardini riescono a conquistare la vittoria (0-2) che vale la permanenza in Serie A anche nella prossima stagione. Zappacosta apre le marcature con il secondo gol consecutivo a distanza di pochi giorni, ancora rientrando dalla sinistra e liberando un destro a giro che non lascia scampo al portiere. Perin nega il pareggio a OrsoliniBehrami mura Palacio da solo a pochi metri dalla porta, e quindi nel secondo tempo il Genoa si va a prendere il gol del raddoppio che blinda la sfida. Danilo tocca di mano in area, Scamacca ringrazia e dal dischetto spiazza Ravaglia e sigilla i tre punti. Nel finale c’è spazio per l’esordio del giovanissimo Amey, che a 15 anni e 274 giorni diventa il più giovane di sempre ad esordire in Serie A. Genoa che vola così a quota 39 punti in classifica, una soglia che, considerando la sconfitta del Benevento sul campo dell’Atalanta, vale la matematica salvezza con due turni d’anticipo.
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Incredibile epilogo all’Olimpico: la Lazio batte il Parma 1-0 grazie al gol di Immobile al 95′. Prestazione tutt’altro che esaltante della banda di Inzaghi, che fatica enormemente contro un Parma ben messo e organizzato in campo. Ma alla fine arriva il gol del suo attaccante più rappresentativo, che regala tre punti decisivi ai biancocelesti. La Lazio comanda il gioco all’inizio della prima frazione, ma i ritmi sono bassi e il Parma si difende con ordine. Nella seconda parte del primo tempo i padroni di casa spingono maggiormente e vanno vicini al gol con Luis Alberto che colpisce una clamorosa traversa. Gli ospiti rispondono con una debole conclusione di Brunetta da lontano. Secondo tempo più combattuto: i ducali colpiscono ben due legni, con Hernani e Brunetta. Dall’altra parte è Muriqi a impegnare Sepe. Quando tutto sembra finito e lo 0-0 assicurato, arriva il lampo di Immobile che chiude il match. Con grande fatica, i padroni di casa archiviano la pratica emiliana. La squadra biancoceleste sale a quota 67 punti, a -6 dal quarto posto ma con una partita da recuperare. C’è ancora speranza quindi per un posto in Champions, anche se è molto dura. E poi, giocando in questa maniera, non si va lontano.

A S.Siro l’Inter neocampione d’Italia ospita una Roma reduce da una sonante vittoria contro il retrocesso Crotone. Ma i nerazzurri non hanno affatto la pancia piena, superano anche la Roma e trovano la seconda vittoria dopo l’aritmetica dello scudetto: 3-1 al Meazza. Nel primo tempo reti di BrozovicVecino e Mkhitaryan. Poco dopo la mezz’ora Sanchez lascia il campo per un problema alla caviglia, entra Lautaro che viene poi sostituito al 77’: battibecco con Conte al momento del cambio. Piccola crepa di un’altra ottima serata per l’Inter, che nella prima metà del secondo tempo deve soffrire per portare a casa i tre punti: l’occasione più importante per la Roma è il palo di Dzeko, nel finale Lukaku chiude la partita in contropiede. Fonseca resta a +2 dal Sassuolo.

Sampdoria-Spezia, allo stadio Marassi di Genova si è concluso col punteggio di 2-2. Spezia in vantaggio con Pobega che, dopo l’interlocutorio pari di Verre, raddoppia nella ripresa illudendo gli “aquilotti”.  Keita nel finale spegne i sogni di salvezza immediata degli uomini di mister Italiano.

Sassuolo-Juventus, al Mapei Stadium, si è concluso col punteggio di 1-3 per i bianconeri di Pirlo. Prestazione d’autorità per la squadra piemontese, che sfrutta tre contropiedi e buca la difesa del Sassuolo. I bianconeri dimostrano di sapere ancora soffrire: nel primo tempo Buffon para un rigore a Berardi, e fornisce la spinta necessaria a Rabiot di ribadire in rete con un tiro affilatissimo. Poi Ronaldo sale in cattedra, centrando il gol n°100 in maglia bianconera, grazie a un controllo orientato di gran classe. Nella ripresa un’ottima infilata di Raspadori fa sognare ai neroverdi la rimonta, ma è un altro contropiede firmato KulusevskiDybala a tarpare le ali a De Zerbi. In virtù delle vittorie di Atalanta e Milan, la Juve non è ancora padrona del proprio destino, ma le speranze Champions non cessano oggi. Vietato sbagliare.

La giornata 36 si chiude lunedì 13 maggio alle 20,45 con Crotone-Verona, partita che non avrà da mostrare nulla se non un po’ di accademia (ammesso che il clima di smobilitazione lo consenta) , con i calabresi ormai in B e il Verona che naviga tranquillo a metà classifica. Sabato prossimo, 15

maggio, invece, avremo un interessante derby d’Italia tra i grandi sconfitti della stagione, la Juventus, e i nerazzurri di Conte, freschi di scudetto appena strappato proprio ai rivali di sempre, che cercheranno di proseguire la volata finale ormai senza storia, ma la squadra di Pirlo giocherà con il coltello tra i denti per non perdere l’ultimo treno per la Champions, che significherebbe un ulteriore smacco dopo 9 partecipazioni consecutive. Subito dopo, un altro derby della “lupa” tra Roma e Lazio.

Arrivederci a tutti e buon week end!

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