Santoro iniziò la televisione divisiva e dell’odio ma ammette “La statura di Berlusconi è fuori discussione”

Politica

La presentazione di un libro val bene il ritorno in un programma Mediaset. E Santoro sta comodamente seduto a Quarta Repubblica condotto da Nicola Porro, fronteggiando Alessandro Sallusti. In breve, la centralità della trasmissione scivola su Berlusconi e quell’avversione viscerale di un conduttore e un politico di intelligenza ed esperienza

“Non la vedrete più questa televisione”, dice Santoro ma fu l’inizio di una decadenza sempre più faziosa, di una manifesta ed esibita lottizzazione della Rai come servizio pubblico. Il disastro per l’obiettività, per l’informazione corretta. “Con Berlusconi c’era lui che combatteva in campo e c’eravamo noi che contrastavamo Berlusconi, finito questo dualismo non c’è stato più niente”.

E Sallusti conferma:  “Tu eri talmente divisivo che il giorno dopo la tua trasmissione la gente comprava i giornali di destra per leggere le nostre critiche. Nelle tue trasmissioni è nata la cultura del sospetto, il giustizialismo e anche l’odio”. In una parola: la culla del Movimento 5 Stelle, il “travaglismo” imperante, il giornalismo e la politica a braccetto con le Procure”. Berlusconi combatteva ma era solo e la politica lasciava libera una prateria a comici, all’uniformità del pensiero, a un vuoto da riempire senza idee.

“Sono i demeriti dei partiti che hanno portato i 5 stelle al successo,…Questo Paese dopo il crollo del muro aveva la possibilità di liberarsi e Berlusconi ha colto questa possibilità, ha avuto un’intelligenza tattica che gli altri non hanno avuto”, continua Santoro. Ma la connivenza giustizia- giornalismo- televisione schierati apertamente con la sinistra hanno dato un contributo determinante. Anche oggi, nonostante Palamara, l’appello del “sistema” contro Salvini trama la sua distruzione. Grillo ha fatto il suo lavoro…e tra mediocri è sembrato un gigante, ma schiavo di limiti culturali e di conoscenza da riassumere un programma politico in un vaffa…

”Non rivedremo più una televisione come quella, perché i protagonisti sono diventati tutti minori tranne uno: Draghi, che però è un commissario che non ha consenso. Berlusconi il consenso ce l’aveva: aveva metà degli italiani dalla sua parte e metà contro. Oggi siamo molto più in crisi di allora”. E ammette “La statura di Berlusconi è fuori discussione, le sue capacità sul piano umano e sul piano politico sono fuori discussione.”

1 thought on “Santoro iniziò la televisione divisiva e dell’odio ma ammette “La statura di Berlusconi è fuori discussione”

  1. Santoro e i suoi accoliti hanno portato il disastro in cui siamo immersi! E, come al solito, a sinistra hanno forse capito qualcosa che non fosse la smania per il potere solo 30 anni dopo, come fu per la Nato, per l’Europa e molto altro. Hanno impedito le riforme, hanno occupato le ‘case matte’ anche grazie a questo signore!

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