Tutto sulle Pensioni invalidità civile: aumento e domanda INPS con requisiti entro 9 ottobre

Economia e Diritto

Nell’ultimo periodo abbiamo in più occasioni affrontato il tema sull’aumento delle pensioni di invalidità civile e, sulla mancanza della circolare dell’INPS, carente nell’assetto di ripartizione degli aumenti per le pensioni d’inabilità dal 18°esimo anno di età. L’INPS attraverso la circolare n. 107 del 23 settembre 2020, mette in chiaro criterio, requisiti e domanda per il riconoscimento dell’aumento e della maggiorazione. Parliamo dell’incremento al milione voluto dalla Corte Costituzionale attraverso la sentenza n. 152 del 23 giugno 2020, a cui il Governo si è allineato appoggiando in pieno la decisione dei giudici. L’INPS non ha fatto altro che accettare il giudizio disposto dalla Corte Costituzionale sull’illegittimità costituzionale dell’articolo 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Avviano la procedura di sblocco degli aumenti diretti agli assegni degli invalidi civili totali. Tecnicamente gli invalidi civili totali (ciechi e sordi) dovrebbero ricevere in automatico l’aumento al milione. Tuttavia, è prevista una richiesta a domanda per il riconoscimento dell’incremento. Vediamo come. 

Pensioni: aumento invalidità civile la circolare dell’INPS

L’incremento al milione che porterebbe l’aumento alle pensioni per gli invalidi civili al 100% dovrebbe essere tale da garantire un assegno mensile per il 2020 pari a circa 651,51 euro erogato per tredici mensilità. La maggiorazione economica ricade su tutte le pensioni d’inabilità dal 18°esimo anno di età. La decorrenza dell’aumento parte dal mese di agosto e, in alcuni casi necessita di domanda.  L’INPS nella circolare n. 107 del 23/09/2020, non ha fatto altro che esporre la modalità del riconoscimento al milione per gli invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione, oppure intestatari di pensione di inabilità. 

Pensioni invalidità civile: cos’è cambiato dalla sentenza ad oggi?

La Corte Costituzionale nella sentenza n. 152 del 23 giugno 2020 ha esplicitamente affermato l’illegalità costituzionale dell’articolo 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, specie nel nesso collegato agli invalidi civili totali. Nel merito della questione la Corte ha disposto la maggiorazione sugli assegni di invalidità.  Ordinano, di fatto, quello oggi chiamiamo l’incremento al milione diretto a sostenere i redditi degli invalidi in possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa dal 18esimo anno di età.

La norma contestata riconosceva l’aumento solo ai soggetti con un’età pari o superiore a sessanta anni. Escludendo la platea di pensioni di inabilità (legge n. 222/1984) di età pari o superiore agli anni diciotto. Solo sollevando la questione dell’elemento discriminatorio sull’età degli invalidi si è giunti a ottenere la maggiorazione dal 18esimo anno di età nel decreto legge del 14 agosto 2020 n. 104.  Col Decreto Agosto l’incremento al milione è stato esteso alla platea di invalidi civili totali (sordi o ciechi) o ai percettori di pensioni di invalidità così come disposto dall’art. 2 della legge 222/1984, dal 18esimo anno di età. Ampliando la platea degli aventi diritto considerato che la norma riconosceva l’aumento solo ai soggetti dal 60esimo anno di età.  La Corte Costituzionale è intervenuta sul requisito anagrafico dichiarandolo irragionevole e discriminatorio unificando le tutele anagrafiche dei soggetti invalidi totali. Ritenendo che una maggior tutela debba subentrate nei soggetti invalidi civili totali non al compimento del 60esimo anni di vita, ma dal 18esimo anno di età. Per questo motivo, il Decreto Legge 104/2020 ha disposto l’incremento al milione da un’età superiore agli anni diciotto.

Pensioni invalidi civili: a chi spetta la maggiorazione economica?

Col Decreto Agosto, il Governo si è allineato al giudizio della Corte Costituzionale e, l’INPS ha disposto il riconoscimento dell’incremento al milione per gli invalidi civili totali, fruitori di pensione di inabilità una maggiorazione economica del valore mensile di 651,51 erogate per 13 mensilità, con data di decorrenza a partire dal 20 luglio 2020.  I percettori di pensioni di inabilità con tutti i requisiti previsti dalla normativa hanno diritto all’adeguamento al milione dal 18esimo anno di età. 

Pensioni invalidi civili: quali requisiti reddituali occorrono per ottenere la maggiorazione?

Come si legge nella circolare dell’INPS, per ottenere l’incremento gli importi reddituali per l’anno 2020 devono conformarsi alle seguenti soglie, quali:

  • celibe (non coniugato) con un reddito che non risulti maggiore di 8.469,63euro;
  • matrimonio (coniugato) con reddito complessivo (cumulato) annuo fino a 14.447,42 euro, mentre per il reddito singolo il limite reddituale non deve superare il valore di 8.469,63.  

Attenzione! La maggiorazione economica concorre al computo reddituale. Ciò significa che se entrambi i coniugi hanno diritto a percepire l’aumento, tale beneficio potrebbe essere riconosciuto solo a uno dei coniugi se si supera la soglia sopra indicata. Ad esempio se dal calcolo reddituale cumulato, si raggiunge la soglia di reddito necessaria per ottenere il beneficio, uno dei coniugi potrebbe non aver diritto all’incremento. 

Pensioni invalidità civile: quando presentare la domanda per non perdere il beneficio?

L’incremento al milione viene riconosciuto ai percettori di pensione di inabilità così come disposto dall’articolo 2 della legge n. 222/1984, con un’età anagrafica maggiore di anni 18. Viene attribuita una maggiorazione dell’assegno sociale del valore di circa 516,46 euro al mese, erogato per 13 mensilità. Un diritto riconosciuto sul presupposto che i titolari di pensione di inabilità rientrino nei limiti reddituali esposti sopra.

I titolari di pensioni di invalidità under 60 (inferiore ai 60 anni di età) devono presentare un’apposita domanda entro il 9 ottobre 2020 per il riconoscimento dell’incremento e della maggiorazione con decorrenza dal 1° agosto 2020. 

Attenzione! Per gli invalidi civili totali, (ciechi o sordi) aventi diritto all’incremento, l’INPS riconosce l’aumento in modalità automatica. La maggiorazione economica del valore di 651,51 euro viene erogata per tredici mensilità. (fonte trend online)

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