Il Governo beffa le imprese: rimborso per sanificazione e mascherine scende dal 60 al 15,6%

Politica

Di tutto quello che le aziende hanno dovuto investire per la sanificazione degli ambienti e per l’acquisto di dispositivi di protezione e mascherine il Governo Conte aveva promesso che avrebbe restituito il 60%, invece il rimborso si limiterà al 15,6 %.  Lo denuncia l’Unione Artigiani.

Venerdì scorso l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento che specifica la percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione (art.125 del Decreto Rilancio).  Il Provvedimento riporta che la percentuale fruibile è pari al 15,6423 per cento e che comunque il rimborso non potrà superare i 60mila euro.

Il motivo della differenza rispetto alle promesse è che le domande per accedere al beneficio sono state moltissime e la nuova percentuale dipende dal rapporto tra i 200 milioni stanziati da Roma e l’ammontare dei crediti d’imposta richiesti. I lavoratori avevano contato su quel 60% di rimborso e il segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano, Marco Accomero, denuncia «Per le imprese è una beffa perché hanno speso per sanificare i luoghi di lavoro, per mettere in sicurezza i lavoratori e sono costi senza ricavi, spese improduttive, obbligatorie e che sono già state fatte. Il meccanismo era poco chiaro fin dal primo annuncio e così le aziende meno esperte sono rimaste ingarbugliate in un gioco di incastri matematici. Spese così pesanti, poi, hanno danneggiato soprattutto le piccole imprese. Lo Stato si impegni per rifinanziare questo fondo, che sarebbe assai più utile di altri provvedimenti che sono stati varati. Penso al bonus bici e monopattini: in un momento di crisi così grave, in cui le attività non solo incassano meno ma sono anche costrette a spendere di più, sarebbe un segnale di interesse verso il tessuto produttivo del Paese».

1 thought on “Il Governo beffa le imprese: rimborso per sanificazione e mascherine scende dal 60 al 15,6%

  1. UNA AZIENDA CHE INTENDE SANIFICARE GLI UFFICI OGGI
    NON HA FATTO DOMANDA PER IL CREDITO IMPOSTA ENTRO IL 7 SETTEMBRE 2020
    RICEVE LA FATTURA, LA PAGA
    NON PUO’ CHIEDERE COMUNQUE IL BONUS GIUSTO?

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