Sala Pinocchio sulla addizionale Irpef

Fabrizio c'è Milano
E’ solo uno spot, per di più ingannevole. Cosi va classificato l’annuncio di  Sala di alzare la soglia di esenzione dei redditi a cui non si applica la addizionale comunale Irpef. Quello 0,8 che si applica e si aggiunge  all’Irpef che paghiamo allo Stato e che finisce al Comune di Residenza.
Lo smemorato Beppe, durante la campagna elettorale, promise solennemente di alzare la soglia di reddito a cui sarebbe stata applicata l’addizionale Irpef: da 21 000 euro a 28000 promise Beppe, consapevole che mettere una addizionale su gente che ha un reddito medio basso è  irragionevole.
Passano  quasi 5 anni di governo si avvicinano le elezioni, e oplà oggi Beppe annuncia che alza la fascia dei contribuenti esentati. Solo che l’addizionale non scatta ai 28.000 euro promessi ma a 23.000! Almeno 50.000 milanesi ( contribuenti con redditi tra 23 e 28000 Euro) sono stati presi in giro.
La sinistra si vergogni: non valuta il costo della vita di Milano  e si ostina a considerare ricco e quindi meritevole di tassa addizionale chi guadagna 24.000 euro lordi annui.
Al netto di questi microtagli le tasse comunali sono aumentate con Sala e Pisapia del 120% rispetto alla Moratti, che è  bene ricordarlo non utilizzò mai il potere di imporre l’addizionale: né sui redditi alti né su quelli bassi.

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