Atm stringe la cinghia: probabili tagli ad agevolazioni pensionati e famiglie dipendenti

Milano

Sembra, e al momento ne parliamo con il beneficio del dubbio, che il comune di Milano e Atm stiano valutando di cancellare gli abbonamenti scontati di cui fino al oggi possono beneficiare gli ex lavoratori Atm ora in pensione e i parenti stretti dei lavoratori. A rivelarlo è il Coordinamento Rsu gruppo Atm, che nei giorni scorsi ha scritto al direttore del personale. “Lo scrivente settimana scorsa veniva contattato dalle relazioni industriali in via informale – si legge nella nota -. Oggetto di tale comunicazione era la concreta possibilità che dall’anno prossimo le agevolazioni tariffarie riguardanti gli abbonamenti per i pensionati e i familiari dei dipendenti sarebbero potute venir meno. A tutt’oggi nessuna altra comunicazione formale al riguardo ci è pervenuta”

Sembra infatti che Atm,  e Palazzo Marino, che di Atm è proprietario, stiano pensando di tagliare le spese per far quadrare i conti e anche senza comunicazioni formali qualcosa  sta cambiando. “Di certo però constatiamo che l’informalità della comunicazione si è tramutata in atto formale in quanto alcuni colleghi in pensione che si sono recati presso i point con l’intento di richiedere il proprio abbonamento si sentono rispondere che «non è possibile godere delle agevolazioni previste fino ad oggi»”, denuncia la Rsu. “In quest’ottica riteniamo gravissima la mancanza di aggiornamenti da parte dell’azienda. Chiediamo quindi immediati aggiornamenti ufficiali riguardo la tematica e quale posizione intende intraprendere l’azienda nei confronti del comune per  mantenere in vita quei pochi benefici ormai rimasti ai dipendenti ed ex di Atm tanto lodati in pubblico quanto penalizzati nella realtà”.

Se anche una decisione definitiva pare non sia ancora stata presa, il comune e Atm si rimpallano la responsabilità della scelta.. Da Foro Bonaparte filtra la voce che i benefit potrebbero essere cancellati per una delibera del comune, il quale,  dal canto suo, comunica che il tutto rientra nel welfare aziendale di Atm e non più nel sistema tariffario del trasporto pubblico, di cui palazzo Marino è titolare.

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