Coronavirus: 252 nuovi casi in Lombardia, 34 a Milano. 25 i decessi

Lombardia

E’ stato del 1,9% ieri (rispetto all’1,1% di mercoledì) il rapporto tra nuovi casi positivi al coronavirus e tamponi processati in Lombardia. Attualmente i positivi al coronavirus in Lombardia sono 17.340 , da mercoledì 517 casi in meno. I nuovi casi positivi sono risultati 252 su 13.376 tamponi eseguiti, il giorno prima erano invece 99 su 9.305 tamponi eseguiti. I decessi ieri sono stati 25, in tutto 16.374 da inizio pandemia. I nuovi guariti/dimessi da mercoledì sono 744 e 97 invece le persone ricoverate in terapia intensiva, una in meno ieri, 2.488 i pazienti in terapia non intensiva (-77). Da inizio pandemia hanno contratto il virus 90.932 cittadini lombardi e sono stati eseguiti 858.994 tamponi.

Sono invece 71 i nuovi casi positivi riscontrati ieri a Milano e provincia, di cui 34 a Milano città. I dati sono aumentati rispetto a mercoledì quando i nuovi contagi in tutta la provincia erano 27, di cui 10 in città. Lo comunica la Regione.

“Partira’ a breve uno screening complessivo da parte dell’Ats di Bergamo che offrira’ il test sierologico alla popolazione dei comuni di Albino, Nembro, Alzano, nonche’ di tutta la Bassa Val Seriana. Questa mattina ho gia’ parlato con alcuni dei sindaci coinvolti che si sono detti pronti a collaborare per l’organizzazione dei punti prelievo”. Lo ha annunciato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. “Quando siamo partiti con lo screening regionale alla fine di aprile – ha sottolineato il presidente – avevamo gia’ coinvolto in parte quei territori, che sono tra i piu’ colpiti dal virus. Ora abbiamo deciso di approfondire l’indagine in queste aree a maggiore impatto epidemico per ottenere una fotografia ancora piu’ dettagliata di come si e’ diffusa l’epidemia e quali soggetti ha colpito”. “Si tratta di informazioni – ha concluso Fontana – che ci saranno utili per aggiornare le raccomandazioni per la sorveglianza e ipotizzare modelli operativi per intercettare eventuali nuovi focolai, anche se ci auguriamo non si verifichino”.

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