“Due recenti sentenze del giudice di pace hanno dato ragione ai cittadini che avevano fatto ricorso contro alcune multe prese in viale Fulvio Testi per eccesso di velocità. Gli occhi elettronici installati dal Comune sono stati reputati di fatto illegittimi e mal funzionanti nel rilevamento della velocità. A questo punto, l’amministrazione comunale, anziché fare ricorso in appello, dovrebbe fare mea culpa e cominciare a rispettare i cittadini. Perché continuare a usarli come bancomat? Perché continuare a tenere un limite (50 km/h) folle su una strada a doppia corsia come Fulvio Testi? Perché continuare questa crociata anti-auto in nome di un ecologismo solo di facciata? Come ho potuto apprendere recentemente da una risposta dell’assessorato alla Sicurezza a una mia interrogazione comunale, da gennaio a ottobre 2019 l’autovelox di viale Fulvio Testi (direzione centro) ha emesso 75.195 multe, ovvero circa 250 sanzioni al giorno, mentre quello in direzione periferia 58.649 multe negli stessi dieci mesi. Penso che queste cifre da capogiro possano bastare per fotografare al meglio la cosa che più riesce bene alla sinistra: tassare i cittadini”.
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