Milano, turismo alle corde, cala il fatturato di hotel, bar e ristoranti

Milano

L’emergenza Coronavirus sta condizionando pesantemente l’economia lombarda. Se si prendono ad esempio gli alberghi milanesi, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, spiega che già in questi giorni si è registrato un calo dell’occupazione fra il 5 e il 10% con una diminuzione del fatturato stimabile nel 15% per il rallentamento della clientela fieristica», ma queste percentuali nei prossimi giorni sono destinate a salire sensibilmente. «In prima linea , sottolinea Sangalli ci sono le imprese interessate dalle aree di quarantena. Una situazione eccezionale che non può reggere se protratta nel tempo. Altri settori, legati a turismo, ristorazione, accoglienza e trasporti sono in difficoltà».

Finora le problematiche erano relative al mancato arrivo dei turisti cinesi, ma ora si ora si aggiungono la generale riduzione della mobilità e lo stop a eventi, in un periodo in cui alberghi, Airbnb e strutture ricettive stavano raccogliendo le prenotazioni per un grande evento come il Salone del mobile.

Prenotazioni cancellate negli alberghi, anche per la decisione di rimandare in via precauzionalela fiera degli occhiali Mido, che avrebbe dovuto aprirsi il 29 febbraio nel polo fieristico di Rho.

Secondo l’associazione Turismo e Ricettività, in seno a Confesercenti Milano, le perdite registrate dal comparto alberghiero solo a febbraio sono state di 8 milioni di euro, visto il numero ingente di cancellazioni e disdette. Non mancano i contraccolpi anche per i trasporti, dove molti servizi di noleggio con conducente ricevono disdette per trasferte già prenotate, dato la paura del virus. Il sindacalista Simone Labozzetta chiedendo il sostegno delle istituzioni, spiega « Durante la Fashion Week abbiamo registrato prenotazioni cancellate e un calo delle richieste di circa il 30%».

Il futuro prossimo per l’economia della regione non si prospetta comunque roseo vista la decisione del governatore della Lombardia Attilio Fontana che ieri ha deciso “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”

Il Comune di Milano non ha previsto per ora «la chiusura di nessun ufficio o servizio pubblico»ma ha deciso di sospendere l’attività lavorativa di 14 dipendenti dell’amministrazione che provengono dai comuni attenzionati  per l’infezione, per cui  a seconda della mansione svolta sarà attivato un canale di smart working. Tra i dipendenti di Atm invece per gli stessi motivi per ora ne sono stati esonerati dal lavoro 25.

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