Corvetto, insulti a Sala e scritte contro sgomberi. Solidarietà dell’opposizione, ma basta tolleranza

Milano

Contestazioni con toni forti degli antagonisti, che già più volte si sono esibiti con la firma ‘Corvetto odia’ e che giovedì scorso prima dell’inaugurazione di Made in Corvetto, (progetto di Fondazione Cariplo),primo Punto di comunità di Lacittàintorno,  hanno imbrattato i muri del mercato comunale di piazzale Ferrara e delle vie limitrofe.

Bersaglio delle scritte che hanno riempito i muri sia i recenti sgomberi di case occupate e centri sociali in zona, sia i progetti di riqualificazione e socialità che ieri sono stati inaugurati da Sala.

Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia in Comune ha voluto esprimere solidarietà al Sindaco Sala “per gli attacchi subiti al Corvetto da ben noti appartenenti all’area antagonista e dei centri sociali. Siamo con il Sindaco ogniqualvolta si impegnerà nelle sedi istituzionali a richiedere lo sgombero dei tanti immobili privati, pubblici e comunali oggi occupati abusivamente dai violenti dei centri sociali”.

Anche l’assessore regionale Riccardo De Corato ha commentato le scritte ingiuriose “L’accoglienza riservata al sindaco Sala nel quartiere Corvetto è il frutto della politica di centrosinistra che da anni tollera l’arroganza e la violenza dei centri sociali in città. Evidentemente, non gli basta avere in Giunta un assessore, Paolo Limonta, figlio della loro storia.” Sottolineando che il Corvetto, come altri quartieri milanesi, è ormai zona franca per gli antagonisti, con un Comune che da 8 anni tollera tutto senza colpo ferire, ha contestato la dichiarazione  del sindaco: ‘Quando gli sgomberi sono necessari noi li facciamo e quando li facciamo abbiamo cura di tutelare le situazioni di fragilità.” sottolineando che la realtà è ben diversa dato che gli sgomberi sono al lumicino, e Sala “non ha mai, e dico mai, speso una parola di condanna verso le occupazioni dei centri sociali, nemmeno quando la Procura della Repubblica di Milano ha contestato agli antagonisti il perdurare di un racket delle occupazioni abusive”.
Solidarietà anche da Paolo Guido Bassi, Presidente del Municipio 4, che ha ricordato le contestazioni già subite in passato da Sala nel quartiere, sia quelle legittime dei commercianti di piazza Angilberto (che protestavano contro la viabilità imposta dall’urbanistica ‘tattica’ ), sia le prepotenze di facinorosi che avevano quasi messo le mani addosso al sindaco. Episodi di violenza questi che il quartiere ben conosce a causa di centri sociali che spadroneggiano occupando stabili e organizzando feste abusive di supporto alle occupazioni. Nonostante il buon risultato del Lambretta, sussistono ancora “troppi centri sociali illegali, da quelli del Corvetto al più noto Macao, che dista solo un paio di chilometri e nei confronti del quale l’attuale amministrazione non sembra aver mai voluto mettere una parola chiara e definitiva”.

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