Un grido per chiedere aiuto, ma troppi ancora si drogano, anche a Rogoredo

Milano

Un grido d’aiuto, una presa di coscienza: «Aiuto, sono drogato e voglio smettere» E si chiama il numero di emergenza, il numero magico che può cambiare la vita. “Il numero verde era stato (ri)attivato sull’onda della scandalo di Rogoredo, il parco della droga al margine della città e soli da pochi mesi tornato ad apparente normalità.

SostieniMi è il servizio di contrasto alle dipendenze partito a inizio ottobre per mettere a disposizione una linea telefonica (335.1900536),” spiega il Corriere.”. A chiedere aiuto sono soprattutto i diretti interessati (72 per cento), mentre negli altri casi si tratta di familiari (genitore, partner, fratello/sorella o altro parente). La disperazione può far morire e purtroppo continua il suo percorso tragico.

Racconta il volontario a Rogoredo, Simone Feder “A #Rogoredo questa sera tutto mi interroga e mi fa pensare… Si incontrano giovani che scavalcano in fretta la recinzione in via sant’Arialdo, altri infreddoliti correre in via Orwell chiedendoci di tener loro qualcosa da mangiare in quanto da li a poco sarebbero tornati. Altri scendere dal passante e dirigersi spediti lungo il primo binario senza nemmeno voltarsi a salutare. C’è qualcosa che non capisco! Un’indifferenza davvero pesante che mi infreddolisce il cuore. Poi Massimo si ferma e mi racconta… “Anche ad acqua è tornata la roba, è di qualità che non si vedeva da tempo e i prezzi sono buoni ma… i pusher, non vogliono che ci si fermi in stazione e tantomeno che ci si buchi e si consumi sulle scale, chi ha il cane non è ben accetto”.
In questa assurda serata, la legge del boschetto è cambiata… alla pesa ci arrivi correndo, acquisti, ti droghi e fuggi. Tutto il resto non ti è consentito vederlo e tantomeno intrattenerti con qualcuno, te ne devi andare subito da Rogoredo.” Un avviso per un fenomeno che si ripete senza fine.

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