Propaganda e vignette nel pacco per i bebè

Fabrizio c'è Milano
Una giovane avvocato appena diventata mamma ha denunciato l’ennesimo spreco del Comune  coi nostri soldi.
Nel pacco che il Comune regala a tutte le donne che hanno partorito, oltre a prodotti utili al neonato come pannolini e creme, c’e anche un libro.
È un libro di satira e vignette sulla condizione femminile. La mamma che lo ha ricevuto lo ha trovato volgare e truculento, per me si tratta sopratutto dell’ennesimo spreco di denaro pubblico deciso con la scusa di aiutare il prossimo. E fare propaganda. Nel pacco oltre a una lettera strappalacrime del Sindaco Sala ci sono dei buoni sconto per una rassegna all’Anteo e altre comunicazioni dell’Assessorato ai Servizi sociali.
Pratica molto diffusa al Comune di Milano dove non si contano più gli studi, le ricerche, le analisi, i tavoli e gli sportelli affidati ad associazioni che poi si rivelano fiancheggiatrici delle amministrazioni di sinistra.
Oggi ho fatto interrogazione ai Servizi Sociali per capire cosa ha combinato la società Energie Sociali Jesurum Lab, vincitrice dell’appalto comunale per inviare 10.800 pacchi. Così capiremo perché il libro è stato acquistato e poi sbolognato alle neomamme.
Eppure non mancherebbero i servizi e le facilitazioni da dedicare a chi decide di fare figli. I servizi sociali del Comune avrebbero solo l’imbarazzo della scelta, dalle cure pediatriche alla assistenza alle mamme.
Anche perché Milano  ha un tasso di natalità bassissimo, come del resto l’Italia dove la demografia dovrebbe allarmare la politica. Questi però sono problemi  seri ma Sala si occupa solo di effimero.

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