40 centesimi al mese per umiliare la dignità dei poveri cristi

Politica

Caro Direttore,

cerco, ricerco, analizzo, forse non ricordo bene, ma i 40 centesimi al mese che nella mia fascia di pensione dovrebbero esserci, non ci sono. E mi sento derubata di un diritto che ha fatto volare la mia fantasia, i miei programmi di vita…. (si fa per dire).  40 centesimi al mese, tre euro all’anno, possono trasformare la dignità di chi riceve, una mossa da circonvenzione d’incapace, una vergognosa mancia che nessuno oserebbe offrire a un clochard. Uno pensa: va beh…delle caramelle posso fare senza, ma del fumo, dopo 50 anni di onorato consumo, non posso fare senza fumo, ma l’aumento non sarà di 40 centesimi a pacchetto, ammesso che fumi un pacchetto al mese. Per essere chiari il governo dei poveri, dei lavoratori è l’enorme bluff di parole senza contenuto e non tiene vergogna a tassare senza pietà Soprattutto non si vergogna ad umiliare i contribuenti con un’elemosina che, ancora una volta, è solo presa per i fondelli. Ma tornando al discorso iniziale, i 40 centesimi nella mia pensione non ci sono e non posso neppure gridare “vergogna”, non posso tra mille anni comprare un Rolex come Lerner, ma devo pagare gli aumenti che sono occulti e striscianti. Anche quello del fumo che, lo so, è un vizio, ma in questa vecchiaia di solitudine, è pur sempre un atto di libertà. E così i cittadini meno abbienti dovrebbero bere e digerire le promesse di un Di Maio furbo e inconcludente, l’aplomb sartoriale di un Conte divorato dall’egocentrismo, la presenza di un PD che da tempo non sa cosa vuole, una compagnia di giro, insomma, che ha elevato la beffa con sarcasmo a politica

Lettera firmata

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