Meditare in passeggiata con il cane migliora il benessere di entrambi. giovedì 17 ottobre alle ore 19:00 presso Associazione Labò (via Farini 70)

Zampe di velluto

Il cane è un grande ed istruttivo amico di meditazione, è felice per ogni attimo che trascorre in nostra compagnia e ci insegna che la presenza è la cosa più importante esordisce la psicologa e psicoterapeuta Maria Beatrice Toro. Anche se percorre lo stesso percorso ogni giorno, il cane trova sempre nuovi stimoli su cui soffermarsi e cose interessanti da guardare. Lo fa con un atteggiamento di curiosità e presta attenzione ai diversi dettagli dell’ambiente e alla loro continua mutevolezza. “Vi è mai capitato di osservare come le persone passeggiano con i loro cani? Di solito lo fanno con gioia e sportività, ma c’è anche chi cammina al parco vestito in modo formale, con al seguito un animale educatissimo, stando ben attento a non spiegazzare il completo da ufficio” osserva la dottoressa Toro. Altri si guardano attorno in un perenne stato di allerta, preoccupati di incontrare cani che possano aggredire il proprio.  Altri, ancora, tirano il cane di qua e di là mentre parlano al telefono. “La cosa più divertente è la somiglianza tra cani e proprietari… Personalmente ci faccio caso molto spesso, poiché effettuo la maggior parte delle camminate consapevoli in compagnia del mio cane” prosegue la dottoressa.

Meditare in compagnia del proprio amico peloso – o “Va’ dove ti porta il cane” come si intitola il capitolo dedicato all’argomento – è uno dei temi trattati dalla dottoressa Toro nel suo ultimo libro “Cammini di Consapevolezza. L’arte della mindfulness on the road” (co-edito da Morellini Editore e Yoga Journal Italia), da poco arrivato nelle librerie. La meditazione con il cane è una pratica fortemente interattiva e flessibile. Si può provare a sperimentare in casa, partendo dall’ascolto attento del respiro dell’animale. Come si fa? “Per una volta, scegliamo di partire da un respiro diverso dal nostro e  ci concentriamo su questo segnale vitale con attenzione e apertura. I respiri del cane sono sempre diversi: a volte lunghi, a volte corti; a volte profondi, a volte superficiali; a volte silenziosi, a volte rumorosi… stiamo con il respiro del cane, così come è. Cinque minuti  di silenzio e respiro sono un inizio ideale per la passeggiata mindful”. 

La flessibilità della passeggiata mindful è che ci si può, almeno in parte, far condurre dal cane stesso, mollando la presa per quanto è possibile. Per un tempo esiguo, si può lasciare che vada dove vuole, ispirato dagli odori e dagli istinti del momento. E’ qui che bisogna provare a condividere il medesimo atteggiamento e prestare attenzione ai diversi dettagli dell’ambiente e alla loro continua mutevolezza. Camminare ogni giorno consente di effettuare numerose osservazioni, dai cambiamenti della luce e della temperatura alla presenza di foglie sul sentiero. “Osserviamo come gli alberi cambiano, il rumore che fanno, l’odore percepibile quando ci avviciniamo. Se ha piovuto, notiamo che tutto odora di umidità. Sono cambiamenti sottili, nell’aria, nei suoni, in ogni sensazione, che si possono identificare giorno per giorno” segnala la dottoressa. La dottoressa Toro sarà a Milano per una presentazione del libro “Cammini di Consapevolezza. L’arte della mindfulness on the road” seguita da una sessione di mindfulness giovedì 17 ottobre alle ore 19:00 presso Associazione Labò (via Farini 70). L’ingresso è libero per tutti gli interessati fino ad esaurimento posti.

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