Riparte il Circolo in Fabbrica

Economia e Diritto

Riparte una nuova e ricca stagione di appuntamenti per “Circolo in Fabbrica”, iniziativa nata dall’intuizione del Circolo delle Imprese per scoprire e valorizzare il protagonismo della vita manifatturiera in azione sul territorio.

A fare da apripista per la nuova stagione due aziende della bergamasca, INOX MECC – con l’ing. Marco Marini – leader in ambito petrolifero nel settore delle valvole e componentistica per il settore energetico e oggi punto di riferimento a livello internazionale, e la start up AB1 – presentata dal dott. Matteo Zini – che vanta un brevetto per particolari canne da pesca.

Un connubio tra realtà manifatturiera consolidata e start up innovativa che ha suscitato l’interesse di oltre 100 imprenditori lombardi che hanno aderito all’iniziativa promossa dal Circolo delle Imprese, grazie all’efficace lavoro sul territorio realizzato in maniera capillare dal nuovo coordinatore per Bergamo e Provincia, Alessandro Magetta.

Grande soddisfazione ha espresso il Presidente del Circolo Alessandro Fiorentino: “Riprendiamo gli appuntamenti del “Circolo in Fabbrica” con grande entusiasmo – ha commentato – si riparte alla scoperta della grandissima ricchezza produttiva dei nostri territori”.

L’evento è stato anche occasione per accendere i riflettori sul tema energetico e fare il punto con l’On. Massimiliano Salini, europarlamentare in commissione commercio internazionale, su alcuni temi oggi prepotentemente tornati alla ribalta nel dibattito pubblico, uno su tutti la questione dazi: “Ho deciso di essere nella commissione commercio internazionale che si occupa di dazi – ha esordito Salini – per dedicarmi all’antidumping e per il rapporto con gli Stati Uniti che può costituire un dramma ma va gestito con intelligenza”.

Mai come oggi il destino dell’eccellenza manifatturiera italiana deve essere tutelato: “Oggi si assiste ad una polemica in ambito aeronautico – ha proseguito l’On. Salini – la Cina da 20 anni sta cercando di sviluppare un motore per l’aeronautica civile ma non ce la fa. L’Italia in questo settore è leader mondiale, questo a motivo del nostro genio produttivo. Ma non basterà a proteggere le nostre merci”. Occorre un cambio nell’approccio politico: “Noi continuiamo ad essere i migliori, come qualità non abbiamo pari, ma questo va difeso su tutta la filiera – ha concluso l’On. Salini – Bisogna ragionare in maniera integrale e trattare con dignità anche l’ultimo di noi, il piccolo imprenditore o l’ultimo degli operai e smettere di lisciare il pelo a chi nuoce alla nostra economia come Trump con i dazi”.


Micol Mulè

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