L’efficienza del Comune? Code e ancora code, ovunque

Milano

Caro Direttore,

la proverbiale e tanto gridata efficienza di Milano, dove abita? Le code al taxi, se si esclude la stazione Centrale sono ragionevolmente brevi e allora andiamo a stanarla dove si nasconde..Ma non intendo scherzare troppo perché di efficiente a Milano sembra ci sia solo il commercio della droga. E, per venire al punto, la città è letteralmente in balia del pressapochismo, del come viene, viene, dell’”arrangiati” come puoi ecc. Ovunque code interminabili, attese insopportabili, situazioni da delirio. Ho letto una lettera che descrive l’odissea di un povero cristo che è l’emblema del povero cristo, che vuole rispettare le regole. Dice “Comune di via Legioni Romane ufficio anagrafe, mercoledì: non danno il numerino, figuratevi il delirio di un centinaio di persone che si spostano seguendo indicazioni contrastanti. Me ne vado (non esiste il distributore di biglietti ma un’addetta che fa il bello ed il cattivo tempo). Ritorno lunedì 30, persone in coda fin fuori la porta, me ne vado. Passo in piazza Bande Nere, alla Asl coda di 20 metri fuori dalla porta. Mi chiama un’amica: sono in Cadorna sportelli Atm ho 290 persone davanti.” Non avrei potuto spiegare meglio la presa in giro di un Comune che porta in alto la bandiera di un’efficienza che non c’è. Ma si potrebbero aggiungere tanti altri disguidi senza dimenticare quanto è trasandata questa Milano che non conosce né l’attenzione né il decoro. Purtroppo negli uffici cosiddetti comunali dobbiamo andarci prima o poi e prima o poi si perde tempo e pazienza, quando non ti arrivano in testa polvere e calcinacci.

Lettera firmata

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