Ma contro chi protestavano gli antagonisti dopo lo sgombero dello stabile occupato in via Cozzi?

Milano

Erano saliti anche sul tetto per protestare gli anarchici sgomberati dallo stabile occupato abusivamente in via Cozzi 1. Ma per che cosa protestavano, per il forzato ritorno alla legalità con lo sgombero? Lo stabile infatti era occupato abusivamente dal gruppo antagonista Pirati Riot dal 2016. Gli agenti hanno liberato i 4 appartamenti al primo piano, i 3 appartamenti al secondo piano e il seminterrato adibito a sala ricreativa; 14 sono state le persone allontanate, 9 uomini e 5 donne, appartenenti al gruppo Pirati RiotAfferma.

Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Dopo una denuncia da parte dei proprietari e diversi esposti presentati dai cittadini l’intervento degli agenti ha ripristinato la legalità nello stabile di via Cozzi, ponendo fine a una situazione che recava disagi e fastidi a un intero quartiere. Interventi di questo tipo – conclude – sono fondamentali, affinché passi il messaggio che questi collettivi non possano godere di una sorta di impunità: partiamo da qui, oltre che da realtà ormai tristemente consolidate come il centro sociale Macao di viale Molise o lo spazio Micene in zona San Siro”.

Lo sgombero è stato laborioso. L’intervento dei poliziotti, che hanno agito insieme a carabinieri, polizia locale e personale dell’Atm,  si è sviluppato sui tre piani occupati. All’interno della corte dello stabile, utilizzata dagli occupanti per feste e rave party con finalità di autogestione, sono stati trovati un furgone, una roulotte e tre automobili. E certamente gli antagonisti si sentivano impuniti, come spesso succede a Milano.

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