Di Falcone e Borsellino rimane nelle scuole l’educazione alla legalità

Politica

Non è un codice, non è una divisa da indossare né la disciplina di un ordine: la legalità è un sentimento. Combina rispetto e timore, misura il grado di lealtà di una comunità

Giovanni Falcone, pronunciando la famosa frase «gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini», era fermamente convinto che, qualora fosse stato ucciso, altri avrebbero continuato la sua opera e lottato come lui perché la mafia venisse contrastata ed estirpata, e da 27 anni a questa parte così sta accadendo.

 In Italia l’educazione alla legalità ebbe formale origine negli anni 1992/1993 quando le stragi di Capaci e via D’Amelio, gli attentati di Milano, Firenze, Roma resero forte la percezione di una minaccia al sistema democratico. Da allora ci fu un impulso nella promozione della cultura democratica, come strumento per contrastare le associazioni

Per 1. Sviluppare il senso della legalità per promuovere la partecipazione attiva e costruttiva nella propria comunità di appartenenza e nel territorio nazionale;
2. Promuovere la crescita equilibrata della personalità dell’allievo affinché possa assumere atteggiamenti responsabili verso se stessi, la società e il mondo intero imparando a gestire i conflitti interpersonali e ad accettare e condividere i valori di pace e fratellanza.
3. Educare alla Convivenza Democratica;
4. Assumere consapevolezza che la costruzione di un futuro di pace nasce dalla “conoscenza” delle cause presenti e storiche che provocano le discordie e le guerre;
5. Comprendere che “ pace” non è solo assenza di guerra, nè comodo neutralismo, bensì conquista della conoscenza etica di considerare l’altro sempre come fine non come mezzo; formarsi atteggiamenti e comportamenti permanenti di non violenza e di rispetto delle diversità;
6. Sviluppare le capacità di collaborazione, di comunicazione, di dialogo e partecipazione all’interno degli impegni e delle esperienze scolastiche;
7. Consolidare una nuova coscienza democratica finalizzata alla lotta alla microcriminalità e alla mafia.
8. Favorire lo sviluppo di un’autonomia di giudizio e di uno spirito critico, strumenti mentali indispensabili per saper discriminare le varie forme di comportamento.

Fonte Libreriamo

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