Un lettore denuncia dettagliatamente il mercato abusivo, i bivacchi, la vendita alcol ai minori in Piazza XXIV Maggio

Milano

Buongiorno,

sono un cittadino residente in Piazza XXIV Maggio.

Scrivo per segnalare la presenza crescente ed incontrollata di bancarelle abusive che vendono cibi e soprattutto alcolici in Piazza XXIV Maggio/viale Gorizia.

Premesso che la zona non ha certo scarsezza, per usare un eufemismo, di bar e ristoranti, questi si aggiungono ad una presenza di per sé già massiccia di altri venditori ambulanti apparentemente “ufficiali” (furgoni, apecar…). Non conosco la normativa in merito al commercio ambulante, ma anche solo l’occupazione in massa di una zona pedonale e paesaggisticamente rilevante della città da parte di mezzi comunque privati è di per sé impattante e fastidiosa.

Limitandoci ai venditori palesemente abusivi segnalo che:

– non viene emessa per la vendita nessun documento fiscale

– le bevande sono tenute al sole ed il ghiaccio in contenitori appoggiati a terra con evidente pregiudizio di qualsiasi regola igienica

– i venditori ambulanti (e temo non solo) vendono tranquillamente alcolici ai minori

– in certi orari auto private dei venditori stessi si trovano parcheggiate nel bel mezzo dello spazio pedonale

– nessuno di questi venditori fornisce cestini propri per i rifiuti con la conseguenza di avere spesso cestini stracolmi già dalle prime ore della serata

– la presenza di queste bancarelle impedisce la fruizione paesaggistica degli spazi, in particolare dell’affaccio sul naviglio Pavese ma non solo

– la loro posizione a ridosso della pista ciclabile ne inibisce l’uso essendo questa per forza occupata dai pedoni

– alcune bancarelle ultimamente accompagnano la loro presenza con la diffusione di musica spesso a volume elevato

Confidando nella vostra attenzione spero si possano presto prendere provvedimenti in merito da parte delle autorità competenti.

Sottolineo infine che mi sono deciso a scrivere poiché questa è solo l’ultima di una serie di situazioni che compromettono la vivibilità della zona. Zona che, fortunatamente recuperata negli ultimi anni, è giustamente uno spazio aperto a tutti i cittadini, milanesi e non, ma è anche una zona residenziale.

Da residente, peraltro cresciuto anche in zona Ticinese, ho la sensazione che ciò non sia sempre presente all’Amministrazione.

Sperando di non essere troppo noioso elenco velocemente alcuni dei punti che purtroppo mi portano a questa considerazione:

– la totale e completa assenza di controllo del traffico e in particolare dei parcheggi nelle ore serali e notturne. Dopo una certa ora, specie nei weekend, la situazione è assolutamente e inspiegabilmente fuori controllo

– la presenza indisturbata di spacciatori (di qualsiasi tipo di sostanza) in zona Navigli ed in particolare tra le vie Magolfa e Gola

– la presenza stanziale di persone senza fissa dimora sotto i portici di Piazza XXIV Maggio che, trattandosi di un gruppo di 8/10 persone, crea (tralasciando eventuali problemi di decoro visivo, a mio avviso secondari  in presenza di persone in difficoltà) un evidente problema igienico, evidente in particolare la mattina (immagino sia chiaro ciò che intendo)

– la mancanza di gestione del traffico sull’asse Giangaleazzo/D’Annunzio che nelle ore di punta crea un intasamento continuo a partire già da Porta Ludovica. Al di là del coordinamento semaforico che, mi permetto di dire avendolo sotto gli occhi ogni giorno, potrebbe forse essere messo a punto, è chiaro che le macchine regolarmente parcheggiate indisturbate in divieto dopo l’incrocio con corso di Porta Ticinese creano un effetto tappo (mai vista un auto multata in quel punto in 8 anni). Ciò, ovviamente insieme all’endemica indisciplina degli automobilisti, comporta la presenza costante di auto in mezzo all’incrocio, impedendo regolarmente al tram 3 l’attraversamento dello stesso e costringendo i numerosi pedoni ad uno slalom tra le auto

– la totale mancanza di indirizzo nelle licenze commerciali, in grandissima parte dedite alla somministrazione di cibi e bevande. Anche qui non conosco le normative ma è evidente che questa tendenza va in contro ad un pubblico occasionale e trascura completamente i residenti del nostro storico quartiere, cancellando sempre di più il mix funzionale indispensabile alla vita di una zona.

In particolare se viale Col di Lana ha ormai seguito le orme di via Vigevano ed è sempre più difficile trovare un esercizio commerciale non dedito al “food”, siamo davvero in molti a pensare che se lo stesso destino toccasse anche a Corso San Gottardo, come alcuni segnali sembrano indicare, sarebbe la morte definitiva del quartiere, intendendo la parola nel senso più ampio e comunitario.

Grazie per l’ascolto.

Cordiali saluti.

Davide Frattini Frilli

*

La lettera è indirizzata  Al Sindaco di Milano

Al Vicesindaco di Milano ed Assessore alla Sicurezza

Al Presidente del Municipio 5

Agli Assessori competenti del Municipio 5

Al Presidente del Municipio 6

Agli Assessori competenti del Municipio 6

Al Comando Decentrato di Polizia Locale Zona 5

Al Comando Decentrato di Polizia Locale Zona 6

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