Tradita dalla portinaia, arrestata broker assicurativa: 7mila euro di truffe in un mese.

Cronaca

L’anziana truffata,  una 84enne che vive in viale Zara, l’aveva trovata tra i dipendenti dell’assicurazione di cui era cliente. Una volta instaurato un rapporto di fiducia, la donna aveva iniziato a proporle affari su affari ed era riuscita a spillarle settemila euro per assicurazioni in realtà inesistenti.

La truffatrice senza scrupoli, una donna di trentaquattro anni italiana, con piccoli precedenti di vecchia data, è stata arrestata dagli agenti della Questura di Milano con l’accusa di truffa aggravata.

Il primi contatti tra le due donne risalgono alla metà di febbraio, quando la broker si è presentata a casa dell’anziana spiegandole che la sua polizza era in scadenza  e convincendola a firmare un rinnovo, con il pagamento di duemila euro, invece dei 600 che avrebbe dovuto incassare. Dopo qualche giorno l’assicuratrice è tornata alla carica, stipulando con la pensionata una seconda assicurazione, e così via per altre volte nei giorni successivi. In questo modo la donna in meno di un mese è riuscita a intascare settemila euro in contanti,  dando in cambio alla vittima delle false ricevute che scriveva a mano su pezzi di bollettini per  raccomandante.

Nel suo spregevole piano non aveva fatto i conti però con l’umanità di una portinaia, che non si è fatta “i fatti suoi” girandosi dall’altra parte, ma si è preoccupata per quella condomina anziana e indifesa e proprio questo fattore imprevisto ha mandato a monte la truffa.

Il 6 marzo infatti, quando la truffatrice si è presentata ancora una volta  a casa della vittima, la portinaia ha deciso di avvisare la polizia perché insospettita da quella donna, mai vista negli anni precedenti, e dalle sue continue visite alla nonnina.

Proprio quel giorno, come è stato accertato, la broker era in procinto di incassare altri tremila euro per l’assicurazione di una casa che l’anziana possiede nel Lecchese,  invece è finita manette.

Nelle scorse ore l’arresto della 34enne è stato convalidato, ma per lei il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria per due volte al giorno.

In una perquisizione del suo appartamento la polizia ha rinvenuto molti bollettini per raccomandante, quelli utilizzati per emettere le fase ricevute, oltre a carte di credito e Postamat. Le forze dell’ordine cercheranno ora di accertare se la truffatrice si sia resa colpevole di altri vergognosi raggiri nei confronti di persone indifese.

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