Inter, reti bianche e tutto rimandato.

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Finisce a reti inviolate l’andata degli ottavi di Europa League alla Commerzbank Arena di Francoforte con i tedeschi dell’Eintracht.

E’ un risultato che lascia la qualificazione ai quarti pericolosamente in bilico, considerando che l’Inter gioca da tempo con la rosa ridotta all’osso e che nella gara di ritorno Spalletti non potrà disporre dello squalificato Lautaro Martinez.

E’ stata una gara dai classici due volti : primo tempo condotto dall’Inter con piglio autoritario, secondo tempo in sofferenza. Il rigore fallito da Brozovic aumenta il rammarico per non aver segnato almeno una rete in trasferta, fondamentale nelle sfide europee.

Spalletti, privo di Nainggolan oltre che del solito Icardi, sceglie BorjaValero e Vecino per completare la mediana di centrocampo al fianco di Brozovic, e per l’intero primo tempo le cose sembrano funzionare. L’Inter prende campo e gioca con intensità e personalità, oltre al rigore concesso generosamente e sbagliato al 22’crea diverse occasioni ma non concretizza.

Sul finale di tempo Vecino colpisce di testa su cross di Politanoma manda a lato una buona opportunità per chiudere in vantaggio.

Nel secondo tempo l’andamento della gara si inverte. L’Inter abbassa troppo il ritmo e i tedeschi prendono coraggio, si riversano nella metà campo interista collezionando diversi corner e da uno di questi trovano anche il vantaggio con N’Dika, giustamente annullato per un tocco precedente in fuorigioco.

L’Inter intanto perde anche Perisic, fermato per un affaticamento agli adduttori, e l’uscita del croato sottrae a Spalletti un’arma fondamentale in campo aperto.

L’Eintrachtconduce la gara e palleggia a ridosso dell’area interista con pericolosità, ma il muro difensivo di Skriniar e De Vrij regge, al netto di un paio di parate di Handanovic che ci mette le manone per salvare il risultato.

Il pubblico infuocato spinge, ma finisce a reti bianche. Tutto rimandato a San Siro, ma servirà un’Inter più continua e determinata.

Il vistoso calo fisico della ripresa coincide innegabilmente con la pochezza di giocatori, ma anche con una mentalità di squadra ancora non sufficientemente matura per poter gestire un certo tipo di partite.

Ora è emergenza di risorse, resta da augurarsi che la situazione tossica e surreale tra Icardi e la società si sblocchi, per il bene dell’Inter e dei tifosi.

Le ultime danno un possibile riavvicinamento delle parti, con addirittura una possibile (e clamorosa a questo punto) convocazione di Icardi per la Spal.

Mettere da parte orgoglio e social networks a questo punto è indispensabile, gli unici messaggi da inviare devono essere unicamente quelli nella lingua del gol, dei quali ora ce n’è un gran bisogno.

Avanti Inter

Diego Stroppa

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