Caro Sala, abito a Milano da 70 anni e non l’ho mai vista ridotta così. E ora ci chiedi sacrifici per il biglietto?

Milano

Egr. Sig. Sindaco Sala

Sono Adalberto Pozzi cittadino milanese di 70 anni prendo spunto dalla sua richiesta di sacrifici di aumento del biglietto ATM per dirLe quanto segue:
1) Ci chiede sacrifici per avere i soldi per i trasporti pubblici, quando avete speso un sacco di soldi per semafori “intelligenti” che hanno creato ingorghi di traffico (con conseguente aumento dell’inquinamento dell’aria) dove non esistevano ( abito a Lambrate/Città Studi dove sono nati ingorghi grazie ai vostri semafori, con quelli preesistenti non succedeva).
2) State spendendo un sacco di soldi per telecamere dedicate all’area B (che pur scaturendo da una lodevole intenzione è applicata in modo assolutamente grezza e menefreghista riguardo le esigenze dei cittadini residenti) sapendo benissimo che è un palliativo riguardo alla qualità dell’aria mentre le misure che ne potrebbero migliorare la qualità sono ben altre (es.  mezzi pubblici, di intervento ecc.vetusti).
3) Ci chiede sacrifici quando ha/avete lasciato le periferie allo sbando e in mano a delinquenti (ogni sera auto con vetri rotti, furti nelle case, per es dove abito hanno violato 3 appartamenti e nei dintorni ogni giorno succede qualcosa), perché invece di spendere soldi in soluzioni che non hanno nessuna utilità/necessità  impellente non li spende per aumentare la nostra sicurezza?
Come ho già affermato abito a Milano da 70 anni e non ho MAI ripeto MAI visto la mia città conciata in questo modo, e non mi venga a dire che la qualità  della vita a Milano è migliorata perché chi lo ha affermato non vive qui.
Questo mio sfogo è dovuto all’inqualificabile e quanto mai superficiale condotta della sua amministrazione.
NON RINGRAZIANDOLA PER LA SUA PRESUNTA AMMINISTRAZIONE. Porgo distinti saluti.

Dr. Adalberto Pozzi

7 thoughts on “Caro Sala, abito a Milano da 70 anni e non l’ho mai vista ridotta così. E ora ci chiedi sacrifici per il biglietto?

  1. I SENZA TETTO / senza nulla sono aumentati in maniera esponenziale, un dormitorio non può essere la soluzione
    Le soluzioni ci sono, peccato non vengono ascoltate

    Associazione Pro Tetto

    1. Sono una mamma single con due figli minorenni. Oggi è la quarta volta che presenti la domanda per beneficiare del REI. Il problema è una lettera: la A del mio terzo nome che non viene letta dal sistema anagrafico per mancanza di spazio (cioè il numero dei caratteri del sistema è predefinito e nn permette di inserirne più di un certo valore ). Mi hanno appena licenziata per le troppe assenze dovute alle malattie dei figli (il mio stipendio: 5€ l’ora. Netto da corrispondere a una tata 8€ l’ora).
      La banca non mi permette di sospendere la rata del mutuo (acceso ai tempi di un’Italia Migliore) perché non ho dato loro le dovute garanzie di una mia ripresa economica allo scadere degli eventuali tempi concessi per la suddetta sospensione. Ora sono di nuovo alla ricerca di un lavoro perché io voglio lavorare!!!! La mia fortuna: una rete di amici (i miei genitori non ci sono più e sono figlia unica) che mi sta sostenendo e dando forza e non solo (e nn smetterò mai di ringraziarli per questo). E nonostante tutto ancora oggi voglio credere di poter davvero far crescere i miei figli con dignità! Quella che ormai ha perso la nostra classe dirigente. Rivoglio Sandro Pertini, unico politico di vera, platonica ispirazione!!!

  2. Anch’io sono un cittadino milanese da oltre 75 anni e posso confermare che questa indecente amministrazione non ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare, in effetti come la precedente di Pisapia. La città con le gestioni di sinistra è stata abbandonata al suo destino. Le manutenzioni non vengono effettuate da anni alla faccia di tutte le segnalazioni dei cittadini e la sicurezza è un optional per queste amministrazioni che investono solo dove fa comodo a loro e in particolar modo nella gestione di extracomunitari. La città di MIlano non è mai stata così insicura, brutta, fredda e con poca luce. Aderisco pertanto alla lettera del dr. Pozzi.

  3. egr. dott. Sala,
    mi potrebbe rispondere con dati oggettivi su quanti a milano non pagano i biglietti dei mezzi pubblici.
    avete fatto un calcolo su costi/ benefici per l ‘ indroduzione personale atto a vendere sui mezzi i biglietti? si faccia un giro per le città europee e non solo, si renderà conto che i “furbetti” non esistono. vada ad Istambul e veda come hanno risolto i problemi per evitare che i soliti “furbetti” viaggino gratis a nostre spese.
    un milanese, non incazzato….di piùà

  4. Sig. Pozzi, guardi che l’aumento del biglietto serve esattamente per fare quanto lei scrive al punto 2, ovvero migliorare il servizio di trasporto pubblico per incentivare la gente a usarlo. Tra l’altro se lei lo usasse regolarmente probabilmente sarebbe abbonato, perciò l’aumento non la toccherebbe, dato che riguarda solo i biglietti singoli…

    1. A dire il vero il nostro abbonamento anziani ci impedisce di usufruirne a tutte le ore, visto che se vado coi mezzo non è per dare fastidio ai pendolari ma perché ne ho necessità, continuo obtorto collo a pagare il biglietto.

  5. Peppe intanto dovrebbe dimettersi e farsi processare! È la vergogna della città, 2 anni di propaganda e strumentalizzazione politica!

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