Municipio 9, operazione antidegrado. Arrivano gli 007 della spazzatura

Milano

Dal Corriere l’incontro positivo tra Giuseppe Lardieri, (Presidente Municipio ) e Sara Bettoni. I propositi sono tanti, per eliminare il degrado   «Dichiariamo guerra al degrado». È il buon proposito per l’anno nuovo del Municipio 9. È già pronta anche la strategia d’azione: un monitoraggio del territorio effettuato da un team misto. Obiettivo: stanare i furbetti che abbandonano i rifiuti dove non è consentito. Il problema dei cestini pubblici usati come succursale della pattumiera di casa e delle piccole discariche che si creano ai lati delle strade è diffuso in tutta Milano e non risparmia nemmeno questa fetta di città che si estende da Isola fino alla Comasina. Le vie critiche sono una decina. In base ai dati raccolti da Amsa, nel secondo semestre del 2018 sono arrivate 320 segnalazioni di spazzatura abbandonata illegalmente, quasi due al giorno.

In vetta alla classifica c’è viale Fulvio Testi, in particolare il tratto dal civico 310 fino al confine con Sesto San Giovanni. Sono partite 50 chiamate al centralino Amsa per denunciare le irregolarità in questa area. Segue a breve distanza via Giuditta Pasta (con 40 telefonate), via Imbonati con 38 segnalazioni, via Ciriè con 35. Le «migliori» sono a parità le vie Leningrado e Calabria, con 16 casi. Numeri che sommati a quelli del resto della città portano a 38/40 milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati raccolti in un anno dai bidoncini verdi sui marciapiedi. Cosa fare per provare ad arginare il problema? Giuseppe Lardieri, presidente del Municipio 9, spiega: «Amsa è sollecita nel rispondere alle nostre chiamate. Ma intendiamo lavorare per fermare il degrado prima». Pensa così a un team che si assuma il compito di monitorare il territorio, in particolare le zone più soggette al fenomeno. «Intendiamo formare squadre miste. Ho chiesto la collaborazione di una associazione di ex poliziotti in pensione, che mi presenterà il progetto a breve. In più vorrei ci dessero una mano le Gev, guardie ecologiche volontarie». Le squadre si completerebbero con il sopporto eventuale di un vigile urbano e di un ispettore di Amsa.

I loro compiti saranno semplici: «Girare per il municipio, distribuire volantini che indicano le modalità corrette di smaltimento dei rifiuti». La presenza di un ghisa e di una Gev permetterebbe invece di comminare sanzioni ai cittadini colti in flagrante a buttare la pattumiera in strada. Multe che possono arrivare anche ai 400 euro. L’intento non è però punire. «Vogliamo educare al rispetto dei quartieri» continua Lardieri. Si inizierà con il monitoraggio durante il giorno, anche se il presidente è cosciente del fatto che l’abbandono dei sacchetti avviene soprattutto di notte. «In questo modo i milanesi capiscono che la zona è controllata». Le squadre miste, insomma, funzioneranno in particolar modo come deterrenti.”

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