Inter, sereno dopo la tempesta?

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Un fine anno così burrascoso in casa nerazzurra non si registrava da anni, con la contingenza dei fatti inumani accaduti a Santo Stefano e la vicenda Nainggolan che hanno offuscato la vittoria (bella) col Napoli e quella (bruttina, a dir il vero) con l’Empoli.

Il comportamento del giocatore ha messo in imbarazzo la società, la quale ha invece ben gestito la faccenda, con una politica finalmente intransigente. Speriamo che la linea tenuta dalla dirigenza nerazzurra resti d‘esempio per evitare che simili situazioni si ripetano, in particolare col recidivo ed irrequieto centrocampista belga.

Ad oggi Nainggolan ha praticamente inciso pochissimo, i ripetuti infortuni l’hanno tenuto lontano dal campo per parecchio tempo, ma in qualche occasione (Psv in Champions, Bologna e Genoa in campionato) ha dato l’idea di quanto possa risultare decisivo se si presentasse in buone condizioni, fisiche e mentali.

Gli ultimi giorni dell’anno sono stati tuttaviamonopolizzati dagli accadimenti di San Siro nel boxing-day, con il denominatore comune dell’ignoranza, della volgarità e dell’impreparazione da parte delle istituzioni.

E‘ un tema vasto e delicato, ma in pochi giorni sono state mescolate verità, opinioni popolari e retorica, col risultato di una lettura inadeguata e distorta del problema.

In Italia non esiste una cultura sportiva, tantomeno una linea governativa atta a prevenire e a porre rimedio ad eventi come quelli accaduti,attraverso regole chiare e una pena equa, mirata e soprattutto certa.

Il risultato di questa mancanza genera ulteriore isterismo e confusione tra i tifosi, tra i protagonisti del calcio, tra gli organi di informazione etra la popolazione in generale.

La squalifica della curva dell‘Inter è stata tutto sommato accettata dai tifosi, perchè ritenuta una pena congrua e corretta per quanto accaduto. La squalifica dell’intero stadio si è invece rivelata una misura grossolana ed eccessiva, alla luce del fatto che va a colpire in maniera apparentemente senza senso la maggioranza del pubblico civile che affolla abitualmente San Siro, bambini compresi.

Non è da oggi infatti che la difformità e l’inadeguatezza delle pene inflitte in casi similari a questo si sposa con l’assenza di una cultura sportiva di riferimento, con l’immaturità delle persone e con l’assenza di regole chiare che dovrebbero essere scritte a priori, non applicate col criterio dell’estemporaneità.

Si è discusso a lungo sul modello inglese degli stadi, ma ad oggi in Italia non siamo pronti, almeno finchè questa immaturità diffusa e incosapevole la farà da padrone nel sistema calcio nostrano.

Con l’anno nuovo auguriamoci indistintamente un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti, ciascuno per quanto di propria competenza, dalle istituzioni, agli ultras, ai tifosi comuni e a quelli che inneggiano sproloqui sui social networks

Capitolo campo : Le ultime due vittorie in campionato restituiscono all’Inter una classifica buona, in linea con le ambizioni societarie per il raggiungimento di un piazzamento Champions.

Il terzo posto  con un margine di sette punti sulla Lazio e otto sul Milan infonde fiducia e moderato ottimismo per il girone di ritorno, soprattutto alla luce di quanto visto nel girone d’andata, dove con un pò più di attenzione sarebbe stato possibile anche ritrovarsi al secondo posto oltre il Napoli.

L’Inter oggi ha una sua identità di squadra, prova a giocare la sua partita contro qualunque avversario, col risultato di evidenziare in maniera chiara il suo limite principalmente qualitativo contro le squadre tecnicamente superiori e più esperte in campo europeo.

La squadra ha tuttavia  reagito all’eliminazione dalla Champions e si è compattata di fronte alle (eccessive) critiche mosse all’allenatore.

L‘arrivo di Marotta ha inizialmente diviso i tifosi, salvo poi riconoscere unanimamente la corretta presa di posizione della dirigenzasul caso Nainggolan, riconducendo la nuova politica societaria all’arrivo del tanto osteggiato ex dirigente bianconero.

Icardi sta trovando una nuova dimensione di attaccante che dialoga con la squadra, Lautaro Martinez si sta confermando giocatore di grande prospettiva e Keita Balde sta crescendo di partita in partita, rivelandosi un’arma efficace per Spalletti, anche a gara in corso.

Perisic ha disputato un girone d’andata ampiamente sottotono e ben al di sotto delle sue possibilità, ma nelle ultime partite ha lasciato intravvedere qualche segnale incoraggiante di ripresa. Staremo a vedere.

Skriniar e De Vrij si sono rivelati due centrali di assoluto valore e tra i migliori a livello europeo, non a caso l’Inter ha la seconda migliore difesa della serie A con 14 gol subiti, di cui 4 nell’unico sciagurato pomeriggio di Bergamo.

Gli aspetti migliorabili rigurdano indubbiamente le corsie laterali e il centrocampo, dove l’assenza di un giocatore di livello e personalità (Nainggolan?) in grado di finalizzare la manovra si è palesata ripetutatamente, soprattuto in Champions.

Vrsaljko ha faticato parecchio, anche a causa dell’infortunio, ma D’Ambrosio si è ben comportato quando ne ha preso il posto, anche se la qualità di Cancelo non gli appartiene.

L’Europa League da disputare rimane una formidabile opportunità per provare a vincere un trofeo europeo dopo tanti anni, ci sono squadre forti ma non imbattibili. Spalletti e la società dovrebbero puntare ad arrivare fino in fondo senza trascurare una competizione che oggettivamente rende infinitamentemeno della Champions, ma che resta prestigiosa dal punto di vista sportivo.

Infine, non va dimenticata la Coppa Italia, troppe volte trascurata in passato. Domenica 13 Gennaio l’Inter ospiterà il Benevento per gli ottavi di finale, a porte chiuse come noto.

La speranza resta quella di riuscire a creare le fondamenta per ritornare ad essere vincenti.

Avanti Inter

Diego Stroppa

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