A Palazzo Pirelli dal 14 gennaio esposto per la prima volta Londonio il presepe ritrovato

Cultura e spettacolo

Si tratta di 60 personaggi del presepe, dipinti su carta o cartoncino sagomati, che costituivano almeno tre nuclei di “presepi di carta” distinti. La maggior parte di essi sono stati dipinti da Francesco Londonio (1723-1783), uno dei più importanti artisti lombardi del Settecento, specializzato in presepi, in scene campestri e raffigurazioni di animali.

Nuova acquisizione del Museo Diocesano Carlo Maria Martini, grazie alla donazione di Anna Maria Bagatti Valsecchi, la raccolta proviene dalla collezione Cavazzi della Somaglia, nella Villa Gernetto a Lesmo, ed è probabilmente uno dei pochi presepi settecenteschi lombardi di questo tipo. L’opera era destinata a essere allestita durante il periodo natalizio in un salone di Villa del Gernetto a Lesmo, in Brianza, acquistata nel 1772 dal Conte Giacomo Mellerio (1711-1782), presso la quale Londonio era solito passare lunghi periodi di villeggiatura. Nel corso dell’Ottocento, gli eredi Mellerio, quando fu chiara l’importanza e la rarità del complesso, fecero montare le sagome entro cornici ovali o rettangolari che furono usate come decoro stabile per i saloni della residenza brianzola. Il Presepe del Gernetto è citato nella storiografia e nelle pubblicazioni dedicate a Londonio e al presepe in Lombardia. Al foyer del piano terra di Palazzo Pirelli viene esposto anche un altorilievo in terracotta raffigurante una “Natività con Angeli” probabilmente di uno scultore dell’Italia settentrionale del XVII secolo, anch’esso proveniente dal Museo Diocesano. Nulla si conosce della storia di quest’opera: il recente restauro ha evidenziato due interventi precedenti, avvenuti in epoca non precisabile. Il pannello è costituito da tre pezzi lavorati e cotti singolarmente e poi assemblati con sigillature in terracotta e una graffa di ferro. La scena è ambientata in una frammentaria capanna sostenuta da imponenti colonne in rovina che si perdono nelle nubi, secondo un modello ampiamente diffuso nell’Italia settentrionale. La Sacra Famiglia appare quasi in secondo piano rispetto agli angeli adoranti e ai putti che animano la scena.

Francesco Londonio (Milano 1723-1783), autore dello straordinario presepe donato al Museo Diocesano, è uno dei più importanti artisti lombardi del Settecento e dedica interamente la sua attività alla pittura di genere, specializzandosi in tematiche bucoliche, con scene di vita contadina, di animali e presepi. La vena realistica locale, di cui la “pittura della realtà” è espressione, viene filtrata dalla sensibilità settecentesca della’artista con esiti raffinati. Londonio diviene uno dei pittori più apprezzati in Lombardia e annovera fra i suoi committenti l’antica nobiltà milanese, come i Borromeo, gli imprenditori locali e i grandi proprietari terrieri recentemente ascritti alla nobiltà, come i Greppi, i Tanzi, gli Alari e i Mellerio, per i quali realizza il Presepe qui presentato.

LONDONIO. IL PRESEPE RITROVATO

Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi 22)

Orari: lunedì-giovedì, 9.30-16.45; venerdì, 9.30-13.00

 Ingresso libero – Informazioni: www.consiglio.regione.lombardia.it

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