Chiamiamo Maria De Filippi per sentire un po’ di umanità in politica?

Politica

Caro Direttore,

è  davvero commovente una lacrima di gioia in una seguitissima trasmissione televisiva. E’ successo in “Tu si que vales” di Maria De Filippi e finalmente l’umanità che suggerisce i gesti e le emozioni, si è materializzata spontaneamente davanti a Marco, un ragazzo down e il suo mito, J-Ax arrivato di sorpresa proprio per lui. Davvero. Sì, era stato tutto preparato per la sorpresa, le lacrime erano autentiche, la gioia del piccolo rapper incontenibile. La compiacenza e l’attenzione per soddisfare un desiderio, dà  la dimensione della sensibilità è e la commozione illustra la semplice emotività dei presenti. Un episodio, si dirà. Un episodio che ha fatto bene al cuore, che stride con la razionalità a tutti costi, spesso meschina e opportunistica di certa politica. Il contratto che lega il governo è studiato a tavolino come un compromesso che ha sempre più i limiti del potere, del poltronismo di convenienza. Il popolo si allontana sempre di più e così anche le aspettative e si ha l’impressione che spesso si governi dando larvatamente il senso dell’utilità. L’empatia, quel sorriso che faceva pensare comunque a una corrispondenza ai voleri della gente, si è trasformata in puntiglio, pur di andare avanti. Un’astrazione, insomma, nulla a che vedere con un rapporto sano. Vorrei tanto che arrivasse improvvisamente chi, partendo dal disagio sapesse sognare, desse un tocco di umanità alla soluzione.

Lettera firmata

1 thought on “Chiamiamo Maria De Filippi per sentire un po’ di umanità in politica?

  1. Santa Maria De Filippi, ora pro nobis.
    Sono commosso da questi magnanimi che recitano quotidianamente avulsi dalle problematiche che i comuni cittadini devono risolvere ogni santo giorno della propria esistenza…

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