Rimonta Milan. La ribalta Cutrone.

Sport
Milan-Olympiakos 3-1
È un Milan di rimonta quello che prende la testa del girone, battendo L’Olympiakos grazie ai cambi e soprattutto a Patrick Cutrone, capace di entrare dalla panchina col Diavolo sotto di un gol e ribaltare tutto, avversari e risultato.
In mezzo alla sua famelica doppietta c’è il gol di Gonzalo Higuain, a cui basta un pallone giusto in area per fare quello che sa fare meglio, segnare, con dribbling secco e tiro, la specialità della casa.
Il gol di Guerrero stava guastando la serata dei rossoneri, arrivato per una dormita di Zapata in una fase di totale controllo del primo tempo. Higuain si è dannato tutta la partita per sistemare il risultato ma i compagni non l’hanno mai servito nel modo giusto, c’è voluto l’ingresso di un’altra punta per iniziare la rimonta, segno che il 4-3-3 va bene per il gioco che sta esprimendo la squadra ma all’occorrenza può essere utile cambiare modulo, mettendo in campo le due punte, come contro la Roma. Il problema è che il Milan dispone di due soli attaccanti veri e questa lacuna che Leonardo e Maldini hanno creato nel mercato estivo andrà sistemata a gennaio, con Ibra o con un altro.La partita non si era messa bene, il Milan ha fatto fatica ad esprimere il solito gioco pur creando alcune palle gol, l’assenza di Kessie si è sentita troppo perché Bakayoko lo ha fatto rimpiangere. L’ivoriano sa tenere stretti i reparti in fase di non possesso mentre il francese, oltre ad essere pasticcione con i piedi, soffre senza trovare la posizione come un turista senza navigatore. La rimonta però è un buon segnale, dice che il Milan ha voglia di punti e non molla le partite. Cagliari a parte, i rossoneri hanno sempre spinto al massimo per arrivare al risultato, anche quando non lo hanno raggiunto. La voglia di far bene c’è sempre stata e adesso si vede anche la ricerca del gol fino alla fine, infatti dopo il 3-1 il Milan ha spinto per la quarta rete come contro il Sassuolo, la sfortuna ha voluto che il sinistro al volo di Calhanoglu (autore di due assist) impattasse il palo, col turco, sempre alla ricerca del gol che gli manca, consolato dal Pipita e da Cutrone, altro segno evidente di come il gruppo sia davvero compatto in questo periodo.
Domenica il Chievo a San Siro, è necessaria una vera continuità di risultati prima della sosta.

Analisi tattica.

Milan 4-3-3. Olympiakos 4-2-3-1.
Il Milan parte col solito 4-3-3 ma già prima della mezz’ora passa al 4-4-2 avvicinando Castillejo a Higuain per provare a mettere in pratica ciò che Gattuso ha provato negli allenamenti in settimana. Palloni in area ne arrivano molti ma i rossoneri non attaccano mai la porta con i tempi giusti. La costruzione parte dai centrali con Biglia sempre marcato, i greci chiudono tutte le linee di passaggio in mezzo al campo e verticalizzazioni se ne vedono poche, lo sviluppo della manovra passa sempre dalle catene laterali.
I reparti rossoneri sono troppo distanti, così come alcune marcature, non sempre il Milan riesce a stare in 30-40 metri come vuole Gattuso.
L’Olympiakos riesce nella transizione centrale grazie al lavoro di Yaya Tourè che poi verticalizza o allarga sugli esterni.
I ritmi sono un po’ bassi nel primo tempo e il pressing ne risente per entrambe le squadre.
Nel secondo tempo i cambi del Milan sono fondamentali e il cambio di ritmo spezza le gambe ai greci che vengono schiacciati fino al ribaltamento del risultato.

Patrick Cutrone.

Gattuso, rispondendo ad una domanda, ha detto che ovviamente spera possa diventare il nuovo Pippo Inzaghi, aggiungendo che però oggi il ragazzo deve ancora pedalare senza montarsi la testa.
I paragoni solitamente non fanno benissimo ai giovani calciatori, però ci sono dei dati che non possono essere ignorati.
Cutrone a 20 anni ha giocato 52 partite da professionista, tutte con il Milan, segnando 21 gol. Ha una media realizzativa, tra presenze e reti, migliore di quella di tutti i grandi giocatori alla sua età. Parliamo di gente come Ibra, Drogba, Kane, Messi, Henry, Cristiano Ronaldo. L’unico su questi livelli era Shevchenko, che però giocava in Ucraina e non in Serie A.
Certo Cutrone non avrà mai la classe di molti di questi giocatori, ma neanche Inzaghi l’aveva e lo score del giovane rossonero è oggi impressionante.
Senza pensare a dove potrà arrivare Patrick in futuro, il Milan e i suoi tifosi fanno bene a coccolarsi il ragazzo cresciuto in casa al momento. Un ragazzo capace in questo inizio di stagione di segnare 1 gol ogni 28′ minuti. Possiamo anche dimenticarci quindi i paragoni, Patrick continua ad essere Patrick. Va benissimo così.

Andrea Mutti
Milano Post

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